Codice di condotta per i membri del CdR  

Il 5 dicembre 2019, nel corso della 137a sessione plenaria, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato un Codice di condotta per i suoi membri. Questo codice è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è vincolante per il CdR.

Il codice di condotta del CdR si basa su codici simili che sono già in vigore in altre istituzioni dell'UE, ma tiene conto anche delle specificità del CdR, i cui membri non sono retribuiti e sono titolari di un mandato elettivo regionale o locale oppure politicamente responsabili dinanzi a un'assemblea eletta.

Il codice di condotta del CdR comprende fondamentalmente i seguenti elementi:

  • Obbligo per i membri del Comitato di esercitare le loro funzioni con indipendenza, imparzialità, integrità, trasparenza, dignità e nel rispetto della diversità.
  • Regole per evitare conflitti di interesse, compreso l'obbligo per i membri di trasmettere al CdR il link alla dichiarazione pubblica di interessi finanziari da loro già inviata alla competente autorità nazionale o subnazionale del loro Stato membro oppure, in assenza di una tale dichiarazione, l'obbligo di presentare una dichiarazione al CdR, utilizzando il modulo allegato al codice di condotta. In entrambi i casi, il CdR pubblica le informazioni ricevute.
  • Limiti relativi ai doni o benefici: i membri si astengono dall'accettare doni di un valore superiore a 100 EUR; oltre questo limite tali doni possono essere accettati solo a condizione che siano consegnati all'istituzione.
  • Regole volte a garantire che i membri si comportino in modo corretto e rispettoso nei confronti degli altri membri e del personale. Nel codice sono incorporate le definizioni di molestia psicologica e di molestia sessuale contenute nello statuto dei funzionari (che sono applicabili ai membri del personale).
  • Per quanto riguarda la sua applicazione, il codice prevede una procedura in caso di presunta violazione delle sue disposizioni da parte di un membro e una serie di sanzioni per garantirne il rispetto. La decisione finale è presa dal Presidente, assistito dal Segretario generale, sentito il membro interessato. In caso di presunte molestie nei confronti di un membro del personale da parte di un membro del CdR, data la gravità della potenziale violazione del codice, la procedura è molto più dettagliata e comprende un'indagine da parte di un comitato consultivo sulle molestie.

I membri del CdR sono inoltre soggetti all'articolo 300 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che impone loro di svolgere le proprie funzioni in piena indipendenza, nell'interesse generale dell'Unione.