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Agricoltori europei a rischio, leader locali e regionali chiedono risorse e strumenti per proteggerli da catastrofi naturali e crisi globali

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Il relatore Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania: “L'Europa deve cambiare approccio, è fondamentale assicurare la sostenibilità economica delle aziende agricole”.

Mentre le proteste del mondo agricolo si moltiplicano in tutta Europa, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto all'Unione europea di cambiare le modalità di assegnazione dei fondi agli agricoltori per proteggerli meglio dai crescenti rischi derivanti da eventi meteorologici estremi, fluttuazioni dei mercati e crisi globali.

Le raccomandazioni del CdR nascono dalla preoccupazione che la politica dell'UE non sia abbastanza efficace nell’arginare il numero di agricoltori europei che in questi ultimi anni sta abbandonando la propria attività.

Il parere intitolato Gestione dei rischi e regolamentazione dei mercati: gli strumenti per rafforzare la sostenibilità dell'agricoltura europea è stato elaborato da Nicola Caputo (IT/Renew E.), assessore all’Agricoltura della Regione Campania, ed è stato adottato all'unanimità dai membri del CdR durante la sessione plenaria del 31 gennaio.

Il parere individua i possibili miglioramenti da apportare negli strumenti di gestione dei rischi e nel meccanismo della riserva di crisi previsto dalla nuova Politica agricola comune. Il testo sottolinea in particolare l'importanza che i finanziamenti dell'UE siano assegnati in base a criteri su misura, e che siano promossi prodotti assicurativi solidi per proteggere gli agricoltori dagli shock finanziari provocati da epidemie, conflitti e altre crisi, rafforzando al contempo la resilienza del settore agricolo.

Nell’ambito dei lavori sul parere, l’assessore Caputo accoglierà il prossimo 25 marzo una delegazione di rappresentanti di regioni e città europee per una visita focalizzata sulla “agricoltura eroica”. Imprenditori e amministratori locali della Costiera Amalfitana presenteranno alla delegazione la loro esperienza di eccellenza nel coniugare agricoltura e allevamento sostenibile con la tutela del territorio e della biodiversità.

Le proposte approvate dal Comitato:

Il nuovo approccio in materia di gestione dei rischi proposto dal CdR:

  • sottolinea la necessità di affrontare le crisi in ambito climatico ed energetico, e il loro impatto sociale sulle comunità locali;
  • evidenzia l’importanza di costruire comunità resilienti e di rafforzare la coesione territoriale dell'UE;
  • propone di creare un sistema europeo che permetta di mappare i rischi di eventi meteorologici estremi di natura sistemica, andando a integrare i lavori del Centro comune di ricerca europeo;
  • propone misure mirate e preventive in funzione delle specifiche esigenze e dell'indice di vulnerabilità dei singoli territori;
  • chiede alla Commissione europea di fare un uso più efficiente dei fondi della riserva di crisi della PAC e raccomanda l'adozione di un meccanismo di leva finanziaria delle risorse disponibili per fornire risposte concrete che aiutino le aziende agricole a superare le difficoltà;
  • esorta le istituzioni dell'UE e gli Stati membri a garantire che regioni e città dispongano delle risorse per agire in maniera efficace in materia di polizze assicurative, strumenti finanziari e fondi mutualistici delle singole regioni.

Citazione:

Il relatore Nicola Caputo (IT/Renew E.), assessore all’agricoltura della regione Campania, ha ammonito: "L'Europa deve cambiare approccio nelle politiche agricole, o il futuro dei nostri agricoltori sarà a rischio. Serve un approccio innovativo ed è fondamentale assicurare la sostenibilità economica delle aziende agricole. Non farlo significherebbe venire meno ai principi fondamentali del Green Deal e della strategia Farm to Fork. Servono innovazione, tecnologie, investimenti e la creazione di un terzo pilastro sociale nella futura Politica agricola comune europea a tutela dei lavoratori agricoli, come sostenuto dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Lotta ai cambiamenti climatici, tutela dei lavoratori e stabilizzazione del reddito agricolo sono concetti che devono coesistere."

Contesto:

  • Dati Eurostat evidenziano che, tra il 2005 e il 2020, l'UE ha perso 5,1 milioni di aziende agricole (il 37%). Secondo il commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, Janusz Wojciechowski, nell'UE potrebbero essere fino a 1 000 al giorno gli agricoltori che perderanno la loro azienda.
  • Il 25 gennaio scorso è stato avviato il dialogo strategico sulla Politica agricola comune europea (PAC). Le discussioni si svolgeranno ogni quattro-sei settimane fino al settembre 2024.
  • Per il periodo 2023-2027,l'articolo 76 del regolamento sui piani strategici della PAC consente agli Stati membri di concedere un sostegno per gli strumenti di gestione del rischio e di specificarne le condizioni nei rispettivi piani strategici della PAC.
  • Relazione della Commissione europea sulle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell'UE (Short-term outlook report for EU agricultural markets).
  • Studio della commissione AGRI del Parlamento europeo sul tema L'impatto degli eventi climatici estremi sulla produzione agricola dell'UE.
  • Orientamenti riveduti per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali.
  • Parere del CdR sul tema Riforma della PAC (2018).
  • Parere del CdR sul tema Futuri aiuti di Stato dell'UE nel settore agricolo, forestale e delle zone rurali (2021), relatore Guido Milana (IT/Renew E.), consigliere comunale di Olevano Romano.
  • Progetto di parere del CdR sul tema Il futuro della politica agricola comune (2024).

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