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Regioni e città chiedono un'Organizzazione comune dei mercati più forte per sostenere gli agricoltori europei

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  • Agricoltura, politica marittima e politica dei consumatori
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Il relatore Mammi, assessore all'Agricoltura Emilia-Romagna: "Per difendere la sicurezza alimentare UE, dobbiamo difendere l'unità del mercato che la sostiene"

Un maggiore coinvolgimento a livello locale è fondamentale per rispondere ai bisogni del territorio e rafforzare l'educazione alimentare. È questo uno dei messaggi principali del parere adottato dalla plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR) il 14 ottobre, e redatto da Alessio Mammi, assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.

L'Organizzazione comune dei mercati (OCM) ha dimostrato la propria efficienza nel promuovere l'aggregazione dei produttori, rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento, stabilizzare i mercati, fornire strumenti per la gestione delle crisi, migliorare la sostenibilità della produzione e favorire l'innovazione. Regioni e città, quindi, ritengono che questa politica comune non solo debba essere salvaguardata, ma anche sostenuta da adeguati finanziamenti UE e dal pieno coinvolgimento dei territori e delle autorità regionali e locali.

I leader locali e regionali hanno espresso preoccupazioni riguardo alla proposta attualmente in discussione per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2028-2034), che introduce un tasso minimo di cofinanziamento nazionale del 30% per il sostegno all'OCM, che tradizionalmente è finanziata interamente dall'UE. I membri del CdR avvertono che ciò potrebbe portare a disparità fra Stati membri nel livello di supporto ai produttori. Per garantire stabilità e condizioni eque per i produttori europei, il CdR chiede quindi che venga mantenuto un tasso di finanziamento UE del 100% per gli interventi settoriali dell'OCM.

Inoltre, il Comitato prevede di estendere l'obbligo per gli acquirenti di pagare prezzi che almeno coprono i costi di produzione di tutti i prodotti agricoli. Il parere firmato dall'assessore Mammi sostiene inoltre di rafforzare i prezzi di intervento e di ampliarne il campo d'applicazione per coprire la maggior parte della produzione agricola, assicurando al contempo che i prezzi rimangano legati ai costi di produzione. Infine, l'OCM dovrebbe essere rafforzata per impedire che prodotti che non rispettano gli standard UE entrino nel mercato unico.

La distribuzione di latte e prodotti agricoli nelle scuole europee

Il programma dell'Unione europea destinato alle scuole sostiene la distribuzione di latte e prodotti ortofrutticoli a milioni di bambini, dalla scuola materna alla secondaria, e svolge un ruolo chiave nel guidarli verso scelte alimentari sane e sostenibili. Tuttavia, il programma è sempre soggetto a criticità legate alla tempestiva distribuzione dei prodotti, ai disastri naturali, al rispetto delle considerazioni sanitarie, ambientali ed etiche, al rispetto della stagionalità, della qualità dei prodotti e delle strutture di conservazione. In molti Stati membri, le iniziative di educazione alimentare sono attuate dalle autorità regionali e locali in stretta collaborazione con produttori locali e scuole. Il CdR chiede quindi un maggiore coinvolgimento di città e regioni nell'attuazione del programma, nonché nel monitoraggio e nella valutazione dei suoi risultati e nella progettazione e promozione di attività di sensibilizzazione e educazione alimentare.

Dichiarazione

Il relatore Alessio Mammi (IT/PES), assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna: "Una politica europea che ha sempre funzionato in modo efficace come quella dell'OCM non può dipendere dal portafoglio nazionale. Con l'introduzione del cofinanziamento obbligatorio del 30% per il sostegno alle organizzazioni di produttori, si rischia di trasformare uno strumento comune in 27 politiche diverse: più disuguaglianze tra gli Stati, più disparità di concorrenza tra produttori dello stesso settore, e programmi pluriennali già approvati lasciati nell'incertezza. Come ha ben evidenziato la Corte dei conti europea nel suo recente rapporto sull'OCM, se vogliamo difendere la sicurezza alimentare europea, dobbiamo difendere anche l'unità del mercato che la sostiene".

Maggiori informazioni

·Foto e video della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni.

·Il parere adottato fa parte di una serie di 20 pareri sui quali il CdR ha lavorato per valutare aspetti specifici e disposizioni del futuro bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2028-2034: consulta la tabella di marcia dei pareri.

·Per spiegare in modo chiaro e accessibile che cosa si aspettano le regioni e le città dal prossimo bilancio dell'UE, sulla base dei pareri adottati e dei relativi documenti, il Comitato ha lanciato la piattaforma basata sull'intelligenza artificiale "Ask Jacques". Provala e fai la tua domanda!

Contatti

Hélène Dressen
Tel: +32 471502795
Helene.dressen@cor.europa.eu

Matteo Miglietta
Tel. +32 470895382
matteo.miglietta@cor.europa.eu

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