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Carmine PACENTE
Supplente
Councillor of Milan
Il relatore Pacente, consigliere comunale di Milano: "Per salvare vite in tutta Europa, gli enti locali e regionali devono essere partner a pieno titolo della strategia e dotati dei mezzi necessari per agire"
Una serie di raccomandazioni per contrastare l'aumento delle malattie cardiovascolari nell'UE è stata adottata dai leader locali e regionali riuniti in sessione plenaria a Bruxelles. I membri del Comitato europeo delle Regioni (CdR) hanno chiesto maggiori misure di prevenzione e il rafforzamento del ruolo delle amministrazioni territoriali nel Piano europeo per la salute cardiovascolare. Le raccomandazioni sono raccolte nel parerefirmato dal consigliere comunale di Milano Carmine Pacente (IT/Renew), che è stato adottato all'unanimità il 13 ottobre, pochi giorni dopo la prima edizione della Settimana europea dello screening.
Le malattie cardiovascolari (CVD) sono la principale causa di morte nell'Unione europea: colpiscono circa 62 milioni di persone e ogni anno causano oltre 1,7 milioni di morti, con un impatto significativo sui sistemi sanitari pubblici, sulla società e sull'economia. In Italia, ogni anno circa 230mila persone muoiono a causa di infarti, scompensi cardiaci e ictus. Tuttavia, le CVD sono in gran parte evitabili e prevenibili, e sono collegate a fattori di rischio influenzati da contesti ambientali, sociali, genetici ed economici. Senza un'azione forte per contrastarle che coinvolga tutti i livelli di governo, si prevede che le CVD aumenteranno del 90% entro il 2050.
Nella maggior parte degli Stati membri dell'UE, città e regioni sono responsabili della progettazione, pianificazione, finanziamento, erogazione o supervisione dell'assistenza sanitaria. Esse inoltre influenzano molte delle politiche coperte dal Piano dell'UE per la salute cardiovascolare "Safe Hearts" (Cuori sicuri), tra cui l'istruzione, l'assistenza sociale, gli appalti pubblici e lo sport. Tuttavia, il Piano europeo - che mira a ridurre del 25% le morti cardiovascolari premature entro il 2035 -, non riconosce il ruolo essenziale degli enti territoriali nella prevenzione e nella cura dele CVD. I membri del CdR hanno quindi invitato la Commissione europea a integrare le amministrazioni locali e regionali in tutta la strategia di attuazione del piano e nei suoi meccanismi di finanziamento.
Il parere preparato da Pacente include inoltre alcune raccomandazioni legate alla prevenzione delle CVD che riguardano il consumo di tabacco, l'attività fisica, alcol e nutrizione. Il testo chiede anche standard più rigorosi sulla qualità dell'aria, la graduale eliminazione dei combustibili fossili e un allineamento sistematico tra la ricerca e le politiche ambientali e di salute.
I leader territoriali hanno evidenziato anche le significative disparità regionali nella mortalità cardiovascolare e nelle disuguaglianze sanitarie in tutta l'UE, sottolineando la necessità di dare un'attenzione particolare ai territori più fragili come piccoli comuni rurali e montani.
Infine, il Comitato deplora che meno della metà dei 27 Stati membri dell'UE disponga di piani nazionali di salute cardiovascolare e invita chi non l'ha ancora fatto - fra cui l'Italia - a sviluppare tali piani in stretta collaborazione con le autorità locali e regionali.
Dichiarazione
Relatore Carmine Pacente (IT/Renew), Consigliere comunale di Milano: "La prevenzione cardiovascolare non è un costo ma è un investimento.La salute cardiovascolare deve diventare una priorità condivisa a livello europeo, a partire dalla prevenzione e da interventi concreti sul territorio. Città e regioni, comprese le comunità rurali più piccole, possono offrire un contributo forte e tangibile attraverso interventi collettivi quali la pianificazione territoriale e urbana, gli appalti pubblici per le mense e l'educazione nelle scuole. Le città e le regioni sono in prima linea nella promozione di stili di vita più sani, nella riduzione delle disuguaglianze sanitarie e nel garantire che ogni cittadino abbia accesso alla prevenzione e a cure di qualità, ovunque viva. Con il Piano europeo 'Cuori sicuri' abbiamo l'opportunità di trasformare l'ambizione europea in azioni concrete. Per salvare vite in tutta Europa, regioni e comuni devono essere partner a pieno titolo, dotati dei mezzi necessari per agire".
Maggiori informazioni
·Foto e video della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni.
·Il Piano europeo "Safe Hearts" (Cuori sicuri) è stato presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025. Ulteriori informazioni.
·Il 28 settembre ha preso il via la prima edizione della Settimana europea dello screening, al cui interno rientra la Giornata mondiale per il cuore. In tale occasione, la Commissione europea ha adottato una proposta di raccomandazione sui controlli sanitari cardiovascolari. Maggiori informazioni.
·Nel maggio scorso, il CdR ha adottato all'unanimità un parere sulla strategia della Commissione europea per rispondere efficacemente a future emergenze sanitarie, di cui è stato relatore il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonio Aurigemma (IT/ECR). Anche in quell'occasione è stata sottolineata l'importanza di un più stretto coordinamento delle politiche sanitarie fra tutti i livelli di governo: locale e regionale, nazionale ed europeo.
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