Comunicato stampa

L'atto legislativo sull'accelerazione industriale non deve ampliare i divari territoriali, affermano le regioni

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La competitività industriale dell'Europa è in gran parte costituita da regioni in cui si concentrano ecosistemi, piccole e medie imprese (PMI), competenze, infrastrutture e reti di innovazione. In un parere sull'Atto per l'accelerazione industriale, adottato durante la sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR) del 14 ottobre, i leader locali e regionali hanno chiesto che l'Atto rafforzi la competitività industriale dell'Europa, garantendo nel contempo che le regioni e le città abbiano la capacità di realizzare la transizione senza ampliare le disparità territoriali.

Nel parere i membri del CdR chiedono che l'Atto per l'accelerazione industriale adotti un approccio territoriale forte, in cui le regioni e le città siano pienamente coinvolte nella realizzazione della transizione industriale dell'Europa. Hanno sottolineato che la concentrazione geografica dell'attività industriale lascia le regioni specializzate particolarmente esposte alle recessioni, in particolare quelle dipendenti dalle industrie ad alta intensità energetica, dalla produzione automobilistica e dalle catene di approvvigionamento delle tecnologie pulite. Hanno pertanto chiesto che l'attuazione della legge sia semplice e prevedibile, con procedure semplificate e oneri amministrativi ridotti, in particolare per le PMI. I membri del CdR sostengono inoltre la proposta di creare punti di accesso unici in ciascuno Stato membro per i progetti industriali, quale mezzo per migliorare il coordinamento e accelerare le procedure di autorizzazione, nel pieno rispetto delle competenze regionali e locali.

Per quanto riguarda gli appalti pubblici, i membri del CdR hanno chiesto requisiti stabili e prevedibili per il "Made in the EU" che sostengano gli investimenti e le catene di approvvigionamento europee senza creare oneri eccessivi per le PMI. Sostengono l'utilizzo di appalti pubblici e regimi di sostegno per creare "mercati guida" per i prodotti industriali a basse emissioni di carbonio, sostenuti da una certificazione armonizzata. Il parere chiede inoltre importanti investimenti esteri in settori strategici per generare valore aggiunto in tutti i territori europei attraverso posti di lavoro di qualità, trasferimenti di tecnologia, R&S e catene del valore regionali più forti. Gli enti locali e regionali dovrebbero essere coinvolti nella pertinente governance degli investimenti e ricevere informazioni sui principali investitori stranieri in una fase precoce.

Per quanto riguarda i progetti industriali accelerati, i membri del CdR hanno sottolineato la necessità di rafforzare la capacità locale e amministrativa, migliorare gli strumenti digitali e orientare la formazione. I membri si sono inoltre espressi a favore di zone di accelerazione della produzione industriale che si basino sui siti industriali esistenti e sostengano uno sviluppo regionale equilibrato.

Citazioni

Willy Borsus (BE/Renew), consigliere comunale di Mar che-En-Famenne: "In Vallonia ho visto in prima persona come il rinnovamento industriale dipenda dalle competenze, dalle infrastrutture e dalle decisioni prese più vicino al territorio. L'atto legislativo europeo sull'accelerazione industriale, che sosteniamo, deve conferire alle regioni un ruolo reale, sfruttare i siti industriali esistenti e sostenere la produzione europea decarbonizzata, garantendo nel contempo che i requisiti in materia di appalti pubblici non travolgano i bilanci locali."

Pierre Jouvet (FR/S&D), membro del Parlamento europeo e relatore sull'Atto per l'accelerazione industriale per la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo: "XXX".

Contesto

  • La relazione annuale 2026 sullo stato delle città e delle regioni nell'Unione europea, presentata il 12 ottobre durante la sessione di apertura della Settimana europea delle regioni e delle città, sottolinea l'uso della specializzazione intelligente da parte della Vallonia attraverso poli di innovazione basati su un modello di governance multilivello che riunisce autorità regionali, industria, PMI e organizzazioni di ricerca. Questi cluster mirano ad accelerare lo sviluppo di progetti innovativi, a rafforzare la competitività di settori chiave di eccellenza e a sostenere l'internazionalizzazione dell'economia vallone. Questo approccio collaborativo ha contribuito a stimolare l'occupazione, a generare valore aggiunto e a rafforzare la capacità di innovazione del tessuto economico regionale. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

Contatto

Theresa Sostmann
Tel: +32475999415
Theresa.Sostmann@cor.europa.eu

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