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Il relatore Mazzeo (Presidente Consiglio Regionale Toscana): "Politiche di concorrenza migliori rendono migliore la vita dei cittadini europei e avvicinano l’Europa alle città e alle regioni”
Un prolungato rilassamento delle norme in materia di aiuti di Stato rischia di ampliare le disparità sia tra i Paesi membri dell'UE che al loro interno, distorcendo il funzionamento del mercato unico. In un parere sul tema redatto dal Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, adottato all'unanimità dal Comitato europeo delle regioni (CdR) nella sessione plenaria del 29 novembre, i leader regionali e locali chiedono d'introdurre misure per attenuare le distorsioni del mercato prima di ripristinare il normale regime sugli aiuti di Stato. Inoltre, città e regioni auspicano che i futuri aiuti di Stato vadano a favore delle regioni in difficoltà nell'affrontare le sfide della transizione verde e digitale.
La flessibilità concessa nell'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato è stata fondamentale per attenuare le conseguenze della pandemia di COVID-19 e della guerra in Ucraina, impedendo il collasso di molte economie locali e regionali. Tuttavia, regioni e città temono che investimenti pubblici massicci possano portare a una frammentazione del mercato unico e che gli effetti negativi sulla coesione finiscano per essere avvertiti soprattutto nei territori più fragili, a vantaggio degli Stati membri più ricchi. Ad esempio, il totale degli aiuti concessi da Francia e Germania ha rappresentato quasi l'80% degli investimenti approvati nell'ambito del quadro temporaneo di crisi europeo.
Il prolungato rilassamento delle norme in materia di concorrenza impedirà alle zone rurali o a quelle interessate da una transizione industriale di beneficiare del sostegno pubblico. Prima di tornare alle normali regole di concorrenza è quindi importante adottare misure volte ad attenuare le distorsioni del mercato a breve e medio-lungo termine.
Le politiche di concorrenza e di coesione siano complementari
Gli aiuti di Stato alle imprese a sostegno dello sviluppo economico sono essenziali per rafforzare la crescita regionale, contrastare le disparità e garantire una concorrenza leale in tutti i territori dell'UE. I leader locali e regionali invitano pertanto la Commissione europea a concentrarsi sul rafforzamento delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale, in modo che queste integrino quelle di concorrenza e promuovano una crescita economica inclusiva ed equilibrata nei territori europei.
Una concorrenza leale è indispensabile
I membri del CdR sottolineano che una concorrenza leale è fondamentale per garantire l'innovazione e migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi al prezzo più basso possibile per i consumatori, in particolare a livello locale e regionale. È pertanto essenziale che le norme che disciplinano gli aiuti regionali siano ben concepite e siano applicate in maniera corretta. Questo è particolarmente importante per le regioni e le città che si trovano ad affrontare le conseguenze della crisi energetica e le sfide della transizione verde e digitale.
Il relatore
Il relatore Antonio Mazzeo (IT/PSE), Presidente del consiglio regionale della Toscana, ha dichiarato: "Offrire alle imprese mercati competitivi e dinamici, salvare una azienda in crisi, tutelare i consumatori sono tutte questioni che dipendono dalle politiche di concorrenza dell’Unione Europea. Un tema importante, per la vita delle persone e per il futuro dell’Europa. Sono molto orgoglioso di questo parere perché chiediamo delle riforme che ci permetteranno di avere un livello adeguato di concorrenza nei mercati per renderli equi e dinamici, ma anche un aumento degli investimenti per vincere la sfida della doppia transizione digitale ed ecologica. Politiche di concorrenza migliori rendono migliore la vita di noi cittadini europei e avvicinano l’Europa alle città e alle regioni”.
Prossime tappe
Il Parlamento europeo sta attualmente elaborando un parere sulla relazione annuale sulla politica di concorrenza, che sarà adottato nella riunione della commissione ECON del 4 dicembre. Il voto in plenaria è previsto per il 15 gennaio.
Per saperne di più:
Il 4 aprile 2023 la Commissione europea ha pubblicato la Relazione annuale sulla politica di concorrenza 2022, giunta alla sua 52ª edizione. La relazione fornisce informazioni dettagliate sulle principali iniziative strategiche e legislative e sulle decisioni adottate dalla Commissione europea in merito all'applicazione del diritto dell'UE in materia di concorrenza nel corso dell'anno precedente.
Dopo lo scoppio della pandemia di COVID-19 nel 2020, la Commissione ha istituito un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che ha consentito agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme per sostenere l'economia. Nel 2022 tale quadro è stato gradualmente abbandonato, poiché l'UE ha ora ampiamente superato l'emergenza della pandemia. Nel marzo 2022, dopo l'aggressione russa all'Ucraina, la Commissione ha adottato un altro quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, questa volta per consentire agli Stati membri di sostenere le imprese colpite dalle conseguenze della guerra. Il 20 novembre, la Commissione ha prorogato di sei mesi (quindi fino al 30 giugno 2024) un numero limitato di sezioni del quadro temporaneo normativo che risponde all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e all'aumento dei prezzi dell'energia.
Foto della Plenaria del Comitato europeo delle Regioni
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