Commissione Risorse naturali

NAT

Ai lavori della commissione NAT prendono parte sindaci, consiglieri locali e presidenti di regione al fine di discutere un ampio ventaglio di temi riguardanti lo sviluppo rurale, la salute, l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca, la protezione civile, la protezione dei consumatori e il turismo.

© Pand P Studio / Adobe stock.com

In questa pagina

In primo piano

Che cosa facciamo

La commissione Risorse naturali (NAT) coordina i lavori legislativi del Comitato europeo delle regioni (CdR) su un ampio ventaglio di temi riguardanti la politica agricola, la politica alimentare, lo sviluppo rurale, la protezione civile, la salute pubblica, la silvicoltura, il turismo, la protezione dei consumatori, la politica marittima (economia blu e pesca), la bioeconomia e il suolo.

Il futuro dell'agricoltura e dell'alimentazione

I lavori della commissione NAT vertono su diversi settori fondamentali connessi al futuro dell'agricoltura e dell'alimentazione. La visione per l'agricoltura e l'alimentazione presentata dalla Commissione europea fungerà da orientamento politico per le proposte legislative sulla politica agricola comune (PAC) per il post-2027. La NAT si adopererà affinché le sue raccomandazioni siano prese in considerazione nelle future proposte legislative, mettendo l'accento sulla dimensione regionale della PAC.

La commissione NAT è inoltre impegnata a trovare modi che permettano di incrementare la resilienza dei sistemi alimentari locali e regionali, promuovendo nel contempo la sostenibilità all'interno della filiera agroalimentare. Caldeggia altresì il ricorso a soluzioni come l'indizione di gare di appalti pubblici nel settore alimentare, l'accorciamento delle filiere e l'utilizzo del programma "Frutta, verdura e latte nelle scuole" al fine di rafforzare le economie regionali.

Resilienza 

Per resilienza si intende la capacità di prevedere, prepararsi e resistere agli shock, traendone al contempo insegnamenti per il futuro. Che si tratti della pandemia di COVID-19, delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente o di fenomeni meteorologici estremi, le nostre città e regioni hanno toccato con mano quanto possano essere fragili la loro stabilità e il loro benessere. È ormai evidente che la capacità non solo di prepararsi alle crisi, ma anche di affrontarle e superarle rappresenta la sfida principale per le zone rurali, le città e le regioni europee. 

La commissione NAT concentrerà la propria attenzione politica sul tema della resilienza e della preparazione delle zone rurali, delle città e delle regioni. La questione delle vulnerabilità e delle modalità per neutralizzarle sarà esaminata in tutti i settori di competenza della NAT, per conseguire l'obiettivo generale di rendere i nostri territori più forti e meglio preparati per resistere alle crisi e superarle.

Quadro di valutazione delle vulnerabilità

Il quadro di valutazione delle vulnerabilità è uno strumento interattivo richiesto dal CdR e sviluppato dal Centro comune di ricerca della Commissione europea. Tale indicatore di vulnerabilità – che ha lo scopo di aiutare a comprendere, misurare e monitorare in che misura l'Europa sia vulnerabile alle catastrofi – tiene conto di cinque dimensioni (sociale, economica, politica, ambientale e fisica), consente un monitoraggio capillare fino al livello NUTS3 e permette di misurare l'evoluzione dei rischi nel corso del tempo. È quindi uno strumento che può aiutare i responsabili politici a decidere come agire per migliorare la resilienza alle catastrofi delle loro comunità.

La narrazione cartografica (story map) dedicata al tema Success Stories of Investing in Disaster Resilience (Investire nella resilienza alle catastrofi: alcune storie di successo) presenta cinque buone pratiche da cui trarre spunto, che mettono in luce come enti locali e regionali in varie parti d'Europa stiano investendo efficacemente nella resilienza alle catastrofi.

Premi dell'UE per la produzione biologica 

La commissione NAT partecipa inoltre all'organizzazione dei premi dell'UE per la produzione biologica, insieme alla Commissione europea, al Comitato economico e sociale europeo, al COPA-COGECA e IFOAM Organics Europe. Tali premi rappresentano un'opportunità per dare un riconoscimento ad attori di vario tipo della filiera biologica che fanno la loro parte per ridurre l'impatto dell'agricoltura sul clima e sull'ambiente.

Ultime notizie

Membri della commissione

Prossimi eventi

Eventi passati

Contenuti multimediali

Studi e pubblicazioni

Foto

Documenti