Theresa Sostmann
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In un dibattito con l'ex Presidente del Consiglio italiano Enrico Letta, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto un'azione immediata per rafforzare la competitività dell'Unione in risposta alla crescente concorrenza globale e alle nuove tensioni geopolitiche. Nella sessione plenaria del 3 aprile, i leader locali e regionali hanno inoltre adottato una risoluzione sulla 'Bussola per la competitività' europea, sottolineando la necessità di un maggiore coinvolgimento regionale e di un processo decisionale meno centralizzato.
I leader locali e regionali hanno accolto con favore le priorità chiave delineate nella "Bussola per la competitività" dell'UE presentata dalla Commissione europea, ma hanno avvertito che il processo decisionale sulle politiche di competitività non dovrebbe diventare troppo centralizzato, tralasciando le voci degli enti locali e regionali. Nel corso del dibattito, i membri del CdR hanno sottolineato che la promozione della competitività e il rafforzamento della coesione territoriale, economica e sociale sono elementi interconnessi ed essenziali per il funzionamento e l'ulteriore sviluppo del mercato unico. Hanno inoltre sottolineato che gli enti locali e regionali svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l'innovazione, la crescita economica e gli investimenti nelle loro comunità, garantendo opportunità eque in tutti i settori dell'UE.
I membri del CdR hanno espresso preoccupazione per il fatto che gli attuali finanziamenti per aumentare la competitività europea potrebbero essere ben al di sotto dei 750-800 miliardi di euro all'anno stimati come necessari nella relazione redatta da Mario Draghi, e hanno chiesto maggiori investimenti privati e discussioni sull'emissione di debito comune dell'UE per finanziare progetti comuni in futuro. Inoltre, gli elevati oneri normativi continuano a rappresentare una delle principali preoccupazioni per le imprese, hanno sottolineato i membri del CdR e hanno chiarito l'importanza di semplificare le norme, pur mantenendo solidi standard sociali, ambientali ed economici.
Durante il dibattito, è stata ulteriormente sottolineata la necessità di finanziamenti dell'UE per sostenere i progetti transfrontalieri che collegano i poli regionali dell'innovazione e i membri del CdR hanno sottolineato l'importanza di un mercato unico forte e resiliente, mettendo in guardia contro le politiche protezionistiche degli Stati membri che creano barriere commerciali. La riduzione della burocrazia e la semplificazione delle operazioni commerciali transfrontaliere saranno fondamentali per le piccole e medie imprese, mentre la promozione dell'istruzione e dello sviluppo delle competenze, in cui gli enti locali e regionali svolgono un ruolo fondamentale, garantirà che i lavoratori siano ben preparati per il futuro mercato del lavoro.
Citazioni
Kata Tüttő (HU/PSE), Presidente del Comitato europeo delle regioni: "La relazione di Enrico Letta 'Molto più di un mercato' evidenzia il ruolo cruciale delle regioni e delle città nel progetto europeo. Letta ha proposto una 'quinta libertà' - la libera circolazione della conoscenza, dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione - strettamente legata al 'diritto di restare' nel proprio territorio, garantendo a tutti gli europei di costruire la propria vita dove sono radicati. Competitività e coesione vanno di pari passo, rendendo essenziali gli investimenti nelle economie e nelle leadership locali. I nuovi dazi statunitensi segnano l'inizio di una nuova tempesta in un'economia globale già instabile, che minaccia di lacerare il tessuto economico e sociale delle nostre comunità. In questi venti turbolenti, una maggiore flessibilità negli investimenti regionali può agire come un'ancora che porta stabilità, consentendo ai leader locali e regionali di rispondere rapidamente al cambio delle maree. Una politica di coesione più forte è fondamentale più che mai per la competitività dell'Europa e per il futuro dell'intero progetto europeo".
Enrico Letta, presidente dell'Istituto Jacques Delors ed ex Presidente del Consiglio italiano: "La sicurezza è il filo conduttore della mia relazione sul futuro del mercato unico. Ma la sicurezza non riguarda solo la difesa: comprende anche la sicurezza energetica, la lotta al cambiamento climatico, la sovranità tecnologica, la coesione sociale e la capacità di proteggere le nostre imprese dall'eccessiva burocrazia e dalla concorrenza sleale. La proposta di integrare a livello europeo la finanza, l'energia e le telecomunicazioni - tre settori rimasti a lungo ai margini del mercato unico - va proprio in questa direzione. Oggi solo una dimensione veramente europea può proteggere i nostri interessi strategici e garantire la nostra sicurezza collettiva. I dazi annunciati dal Presidente Trump sono un brusco campanello d'allarme: L'Europa deve agire con unità e ambizione per salvaguardare il suo modello, la sua competitività e i suoi cittadini. Ciò significa anche che tutte le regioni dell'UE devono beneficiare dell'integrazione e contribuire alla crescita e allo sviluppo dell'Unione - nessuna regione deve essere lasciata indietro. Ecco perché i fondi di coesione sono essenziali e perché deve essere garantita una vera 'libertà di restare' per chi desidera contribuire allo sviluppo della propria comunità locali.".
Maggiori informazioni
In risposta alla crescente concorrenza globale e alle nuove dinamiche geopolitiche, il 29 gennaio la Commissione europea ha presentato la "bussola per la competitività dell'UE", con l'obiettivo di rafforzare la competitività dell'Europa facendo leva sui suoi punti di forza innati. La bussola è concepita come un quadro pratico e attuabile per guidare il lavoro della Commissione nei prossimi cinque anni. Mira a posizionare l'Europa come leader in settori chiave vitali per l'economia di domani, raggiungendo allo stesso tempo l'obiettivo di diventare il primo continente a raggiungere la neutralità climatica.
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