On 27 November 2023, ARLEM Vice-president, Apostolos Tzitzikostas, addressed the ministers of foreign affairs of the UfM attending the UfM 8th Regional Forum gathered in Barcelona on the critical…
Ad Alghero, amministratori locali e regionali delle tre sponde del Mediterraneo hanno reso omaggio a tutte le vittime civili innocenti nel Medio Oriente.
Leader regionali e locali giunti in Sardegna il 24 ottobre da tutto il bacino Mediterraneo hanno chiesto ai governi nazionali di adottare un approccio comune per ridurre il rischio di catastrofi e garantire che tutti i livelli di governo siano più preparati a gestire terremoti, siccità, incendi e alluvioni, come quella che ha colpito la Libia a inizio settembre causando oltre 10.000 vittime.
La riunione plenaria annuale dell'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), ospitata ad Alghero dal Consiglio regionale della Sardegna, è cominciata con un minuto di silenzio in omaggio a tutte le vittime civili innocenti nel Medio Oriente. L'incontro "cade in un momento di grave crisi che, purtroppo, vede coinvolti alcuni Paesi che fanno parte della nostra assemblea. Il pensiero non può che andare alle vittime innocenti del conflitto, primi tra tutti i bambini, le donne e gli uomini che cercano la pace. Incontri istituzionali come quello odierno nascono principalmente per promuovere il dialogo, lo sviluppo economico e sociale ma, soprattutto, la pace tra le sponde del Mediterraneo", ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais (IT/ECR), accogliendo i rappresentanti locali e regionali giunti ad Alghero.
L'incontro si è aperto con un video messaggio del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare - ed ex membro del Comitato europeo delle Regioni - Nello Musumeci, che ha sottolineato come sia necessario "superare l'approccio emergenziale della protezione civile", guardando "con più attenzione alla prevenzione" e alla protezione dei beni e dei cittadini. Anche il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas (IT/ECR), ha inviato un video messaggio ai partecipanti.
I leader locali e regionali hanno discusso delle sfide legate alla gestione di catastrofi come quelle che hanno colpito recentemente diverse regioni e città del Mediterraneo. Dalle gravi inondazioni e i terremoti in Grecia, Libia, Marocco e Turchia, agli incendi boschivi che hanno falcidiato molte regioni italiane come Sicilia e Sardegna.
I membri dell'ARLEM, in un parere adottato dall'assemblea, chiedono di creare una vera cooperazione transmediterranea basata sulle priorità di riduzione dei rischi individuate dalle Nazioni Unite. Il parere ha sottolineato il valore delle iniziative promosse dall'Unione Europea e da partner euro-mediterranei nell'ultimo anno per mappare i rischi, preparare le risposte alle catastrofi e fornire assistenza tecnica, identificandole come opportunità che gli enti locali e regionali — e quindi l'ARLEM — potrebbero contribuire a sviluppare.
Il relatore André Viola (FR/PSE), membro del consiglio dipartimentale di Aude (Francia), ha dichiarato: "La nostra area mediterranea è una delle regioni in cui gli effetti del riscaldamento globale saranno particolarmente gravi, data la nostra vulnerabilità a calamità naturali come incendi, siccità, inondazioni, terremoti. Finora, i progetti euromediterranei di protezione civile hanno rafforzato la cooperazione tra i paesi e le agenzie nazionali di protezione civile. È giunto il momento di includere città e regioni nella governance dei sistemi di protezione civile. Il loro ruolo è fondamentale per migliorare la resilienza alle catastrofi - e lo vediamo anche in questi tristi giorni di guerra - per fornire una pronta risposta umanitaria".
L'incontro ha visto anche l'adozione di alcune proposte per promuovere il trasporto urbano sostenibile. Queste si basano sulle strategie portate avanti da due capitali nordafricane — Rabat (Marocco) e Tunisi (Tunisia) — e sulle esperienze sviluppate all'interno dell'Unione europea. Il parere si è inoltre concentrato sugli aspetti delle politiche di mobilità legati alla salute pubblica, che dovrebbero riflettersi meglio nelle politiche nazionali. A livello comunale, il parere sostiene un passaggio ai veicoli elettrici e soluzioni di "micromobilità", come biciclette e scooter, che descrive come un modo efficace per risolvere il problema del "primo e ultimo miglio" fra il domicilio e i trasporti pubblici.
Il parere è stato elaborato da Abdelaziz Derouiche, presidente dell'Associazione marocchina dei presidenti dei Consigli delle Prefetture e delle Province, che il 4 maggio aveva presentato all'Unione per il Mediterraneo un precedente progetto di proposta, in occasione di una conferenza ministeriale sullo sviluppo urbano sostenibile.
Esempi di successo di come alcune imprese di trasporto siano riuscite a promuovere la transizione dai combustibili fossili all'elettrico sono emersi come vincitori e come secondi classificati del premio ARLEM per la giovane imprenditoria locale nel Mediterraneo, consegnato durante l'incontro in Sardegna, che riconosce sia il lavoro degli imprenditori under 35 che gli sforzi delle autorità locali per promuovere politiche favorevoli alle imprese.
Il primo premio è andato alla collaborazione tra Oğuzhan Saritaş e la città turca di İzmir, per lo sviluppo dell'applicazione Car4Future che consente ai proprietari di veicoli elettrici di trovare stazioni di ricarica e di guadagnare denaro condividendo la propria stazione di ricarica. Secondi classificati sono stati la città di Marrakech e Cantal Bakker, un cittadino olandese la cui società di bike sharing, Pikala, organizza anche campagne di sicurezza stradale e sensibilizza gli alunni delle scuole ai problemi legati ai trasporti.
L'assemblea plenaria dell'ARLEM è stata co-presieduta da Patrick Molinoz (FR/PSE), presidente della commissione del CdR responsabile per gli affari esterni (CIVEX), e Ahamad Al Khazali, sindaco della città giordana di Ar-Ramtha.
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