I membri della commissione Risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle regioni si sono riuniti il 20 e 21 aprile per discutere del futuro della politica agricola comune (PAC) nell'ambito…
In commissione Risorse naturali è stato dibattuto anche il tema dell'etichettatura di cibi e bevande alcoliche.
Mentre in Europa si moltiplicano le crisi, come la siccità che sta colpendo il Nord Italia, il 30 marzo, durante la riunione della commissione Risorse naturali (NAT), i membri del Comitato europeo delle Regioni (CdR) hanno discusso su come rendere i sistemi agricoli, sanitari e alimentari regionali più resilienti. I leader locali e regionali hanno sostenuto che l'Unione europea non dovrebbe solo reagire alle crisi, ma anche essere in grado di anticiparle, definendo i criteri di vulnerabilità a livello territoriale e integrandoli nel processo decisionale della stessa UE. Nel corso dell'incontro si è discusso anche dell'etichettatura dei prodotti alimentari e delle bevande alcoliche, con una forte presa di posizione da parte della delegazione italiana del CdR contro iniziative di singoli stati che possono avere un impatto in particolare sull'esportazione e il consumo di vino.
Isilda Maria Prazeres Gomes (PT/PSE), sindaco della città portoghese di Portimão e presidente della commissione NAT, ha introdotto la riunione dicendo: "La pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e alimentare, le inondazioni, gli incendi, i terremoti, la siccità... Questo è ciò che abbiamo vissuto negli ultimi due anni. Oggi lanciamo ancora una volta l'appello urgente a fare della resilienza una priorità a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. È giunto il momento di rendere la nostra agricoltura, i sistemi sanitari, le zone rurali, l'ambiente e la protezione civile più sostenibili e meglio attrezzati per resistere alle crisi e imparare da esse".
Il progetto di parere sul rafforzamento della resilienza dell'Unione e dei suoi territori, adottato all'unanimità durante la riunione, si basa sulla constatazione che le crisi si moltiplicano e si susseguono o si sovrappongono. Pertanto, la resilienza non dovrebbe concentrarsi solo sui disastri e sulla risposta alle catastrofi, ma anche sull'identificazione delle vulnerabilità, in particolare quelle sociali. Il parere invita quindi la Commissione europea a creare un quadro di valutazione delle vulnerabilità territoriali che consenta agli enti locali e regionali d'identificare le sfide che devono affrontare e rendere le loro comunità più resilienti. La riduzione di queste vulnerabilità potrebbe essere integrata come asse prioritario nella futura politica di coesione e le regioni più vulnerabili potrebbero ricevere finanziamenti aggiuntivi, sul modello del Fondo per la transizione giusta.
Il relatore Christophe Clergeau (FR/PSE), membro del Consiglio regionale dei Paesi della Loira, ha dichiarato: "Di fronte al moltiplicarsi delle crisi, gli europei devono costruire una nuova cultura della preparazione e della gestione del rischio per poter essere pronti ad affrontare le catastrofi future. L'Unione europea deve sviluppare un quadro di valutazione delle vulnerabilità regionali e locali, investire per ridurre tali vulnerabilità, rafforzare i sistemi sanitari e consentire ai giovani di avere le giuste attitudini per affrontare le crisi. Si tratta di superare gli approcci troppo settoriali per lavorare sulla preparazione e l'anticipazione delle crisi in tutte le politiche europee. Per farlo, abbiamo bisogno di una piattaforma in cui tutti gli attori europei interessati possano incontrarsi e creare la cultura del rischio comune di cui abbiamo bisogno".
I membri della commissione NAT hanno inoltre adottato un progetto di parere sul quadro legislativo per i sistemi alimentari sostenibili, una delle iniziative principali della strategia europea "Farm to Fork" che la Commissione europea prevede di presentare entro la fine del 2023. La nuova normativa getterà le basi per un approccio più coerente per collegare meglio molti settori che hanno implicazioni per l'alimentazione, affrontando gli aspetti ambientali, sociali ed economici della sostenibilità.
Il dibattito e il voto hanno permesso di affrontare anche la questione dell'etichettatura degli alimenti, comprese le avvertenze sanitarie sui prodotti alcolici che potrebbero essere introdotte in Irlanda nei prossimi mesi. I membri hanno concordato – approvando un emendamento sul tema - che sistemi di etichettatura obbligatoria o volontaria, anche sperimentali, di prodotti alimentari e di bevande alcoliche, adottati a livello nazionale e senza un coordinamento a livello europeo, possono provocare effetti distorsivi e negativi all'interno del mercato unico, che sarebbero particolarmente penalizzanti per i produttori medio-piccoli.
"Uno stato membro non può decidere in maniera autonoma rispetto al resto d'Europa di cambiare le etichette", ha dichiarato Guido Milana (IT/PSE), consigliere comunale di Olevano Romano e vicepresidente della delegazione italiana al CdR che si è fatto promotore del dibattito sull'etichettatura in commissione NAT. "Questo pone due grandi problemi – ha continuato Milana - in Italia, come in Spagna e in Francia che sono grandi produttori di vino, pone un problema di mercato. Mentre in Europa rovescia completamente le politiche dell'Unione, costruite affinché i consumatori fossero persone consapevoli e avvedute capaci di rinunciare all'acquisto d'impulso. Un'etichetta come quella che potrebbe essere introdotta in Irlanda, che sia con un semaforo o con una frase molto pesante, non consente una scelta consapevole ma ne produce esclusivamente una d'impulso. Questo è l'esatto contrario di ciò che le politiche europee hanno cercato di costruire in tanti anni ed è soprattutto il contrario degli interessi dei consumatori e dei produttori".
Qui è possibile rivedere il dibattito (dal min 14:40:00) al quale hanno partecipato diversi membri della delegazione italiana e l'europarlamentare Herbert Dorfmann, relatore della strategia europea "Farm to fork" (Dal produttore al consumatore).
Il parere sul quadro legislativo per i sistemi alimentari sostenibili, di cui è relatrice la vice-presidente del Parlamento fiammingo Joke Schauvliege(BE/EPP), sarà votato alla plenaria del CdR del 24 maggio 2023.
I membri della commissione NAT hanno anche nominato l'assessore all'agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo (IT/Renew Europe) relatore del parere sulla gestione del rischio per rafforzare la sostenibilità dell'agricoltura europea.
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