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Roberto CIAMBETTI
Membro
Regional Councillor, Regional Council of Veneto
Il relatore Ciambetti (Presidente Consiglio Veneto): "Misure europee garantiscano un futuro ai viticoltori, che sono un sostengono cruciale per le economie locali"
La protezione del settore vitivinicolo come elemento fondamentale dell'economia europea è al centro di un parere adottato all'unanimità durante la sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), il 2 luglio. La votazione si è svolta dopo un dibattito in aula con il commissario europeo all'agricoltura, Christophe Hansen, a cui i leader locali e regionali, hanno chiesto una maggiore attenzione ai territori nel quadro della politica agricola comune (PAC) post-2027.
Il confronto con il commissario Hansen ha approfondito l'importanza economica e culturale del settore vitivinicolo - in particolare nelle zone rurali – che impiega oltre 3 milioni di persone nell'Unione europea. I membri del CdR hanno accolto positivamente le recenti proposte della Commissione europea a supporto del settore e hanno chiesto un ulteriore sostegno regionale per affrontare sfide come eventi meteorologici estremi, tensioni geopolitiche internazionali e l'evoluzione delle tendenze dei consumatori. I leader locali hanno inoltre sottolineato la necessità di migliorare la regolamentazione del mercato e di rafforzare le tutele per i produttori di vino.
Il parere adottato dalla plenaria del CdR, di cui è relatore Roberto Ciambetti (IT/ECR), Presidente del Consiglio regionale del Veneto, sollecita inoltre una migliore sinergia tra la PAC e le politiche di coesione per migliorare la resilienza idrica dei vigneti. Il testo raccomanda anche l'uso di fondi del settore non spesi per rafforzare gli sforzi di gestione delle crisi, garantendo così un settore vitivinicolo europeo competitivo, sostenibile e radicato a livello regionale.
Poiché la PAC dovrebbe essere oggetto di una profonda riforma nell'ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (quadro finanziario pluriennale - QFP) post 2027, durante il dibattito con il commissario europeo Hansen sono emerse preoccupazioni in merito alla possibilità che la gestione della politica agricola venga trasferita interamente nelle mani dei governi nazionali, come conseguenza della fusione di diversi fondi e la riassegnazione di risorse. I rappresentanti locali e regionali hanno quindi chiesto una cooperazione rafforzata a tutti i livelli di governance per dare un ruolo più importante alle regioni nella definizione delle politiche della PAC e rispondere efficacemente alle esigenze locali, garantendo nel contempo una concorrenza leale.
Dichiarazioni
Roberto Ciambetti (IT/ECR), Presidente del Consiglio regionale del Veneto e relatore del parere adottato in plenaria: "Il pacchetto di misure presentato dalla Commissione europea a sostegno del nostro settore vitivinicolo è un'iniziativa attesa da tempo ed è molto tempestiva e urgente in questo periodo di stagnazione economica, di sfide climatiche estreme e di crescente incertezza commerciale globale. Grazie a queste misure, il settore avrà una maggiore flessibilità, con procedure di finanziamento semplificate e l'eliminazione delle sanzioni in caso di mancato utilizzo delle autorizzazioni. Mi auguro che queste misure contribuiscano a garantire un futuro ai viticoltori europei che sostengono le economie locali e contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale europeo".
Christophe Hansen, commissario europeo per l'Agricoltura e l'alimentazione: “La nuova visione della Commissione riconosce che l'agricoltura non riguarda solo il cibo, ma anche le persone, le identità regionali, la sicurezza e il futuro del nostro pianeta. Ma a questa visione deve corrispondere un impegno reale. Mentre iniziano le discussioni sulla prossima PAC e sul bilancio dell'UE post 2027, dobbiamo lanciare l'allarme: senza investimenti forti e senza condizioni eque, questa visione rischia di diventare solo un'altra promessa sulla carta. Gli enti locali e regionali vedono in prima persona le pressioni che gli agricoltori devono affrontare e, allo stesso modo, la pressione di questi settori sulla natura. Sappiamo che la resilienza non può essere costruita con un sostegno sempre più ridotto. Il futuro dell'agricoltura sostenibile dipende dalle scelte coraggiose di oggi. Chiediamo ai leader dell'UE di garantire che la prossima PAC e il prossimo QFP diano potere ai nostri agricoltori, proteggano il nostro ambiente e mantengano viva l'Europa rurale".
Maggiori informazioni
Durante la plenaria, il CdR ha adottato anche un parere che illustra la visione di regioni e città per l'agricoltura e l'alimentazione. Pur accogliendo con favore la proposta della Commissione europea di un sostegno pubblico più mirato agli agricoltori vulnerabili, il testo raccomanda di modificare ulteriormente l'organizzazione comune dei mercati per garantire agli agricoltori prezzi che coprano almeno i costi di produzione, unitamente a una riduzione della burocrazia e a normative di mercato eque.
Sulla base della relazione del dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura dell'UE e in consultazione con il comitato europeo per l'agricoltura e l'alimentazione (EBAF), la visione per l'agricoltura e l'alimentazione definisce la direzione da seguire per la politica agroalimentare dell'UE nei prossimi cinque anni e oltre. Essa pone un forte accento sulla promozione della competitività, sulla riduzione delle dipendenze dalle importazioni critiche e sulla garanzia della sicurezza alimentare.
La commissione NAT, in stretta collaborazione con la coalizione delle regioni AGRI, ha valutato il valore aggiunto della progettazione degli interventi a livello regionale attraverso la consultazione REGHUB sulla dimensione regionale della PAC.
La Commissione europea dovrebbe presentare la sua proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) post 2027 il 16 luglio.
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