Attualità

Le città e le regioni chiedono una leadership locale più forte nel nuovo Bauhaus europeo

Traduzione automatica

Questa è una traduzione automatica fornita per facilitare la comprensione del contenuto della pagina web. Per saperne di più sulla nostra politica linguistica.

In questa pagina

  • Politica di coesione

Gli enti locali e regionali auspicano alloggi a prezzi accessibili, qualità architettonica e partecipazione dei cittadini al centro del nuovo Bauhaus europeo, sostenuti da finanziamenti accessibili e da un maggiore sostegno all'azione locale.

Nella sessione plenaria del 14 ottobre il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato un parere sul tema "Il nuovo Bauhaus europeo: dalla visione all'attuazione", in cui chiede che l'iniziativa sia trattata come un movimento culturale e democratico, radicato nella partecipazione dei cittadini, nell'impegno dei giovani e nella leadership locale.

In tutta Europa, le città e le regioni sono alle prese con una crisi abitativa sempre più profonda, con la mancanza di abitazioni a prezzi accessibili e di buona qualità che minacciano sempre più la coesione sociale e la qualità della vita. Parte della risposta, sostiene la relatrice Tsvetelina Simeonova-Zarkin (BG/Renew Europe), consigliera comunale di Sofia, riguarda il trattamento riservato agli edifici esistenti. Il parere afferma che ciò che viene demolito oggi è perduto per sempre e chiede che il nuovo Bauhaus europeo stabilisca una chiara presunzione a favore della ristrutturazione, del riutilizzo adattivo e della trasformazione rispetto alla demolizione, riconoscendo il parco immobiliare esistente come bene culturale, ambientale e sociale.

Inoltre, il CdR insiste per l'integrazione sistematica dei principi del nuovo Bauhaus europeo nel piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, con particolare attenzione alla ristrutturazione efficiente sotto il profilo energetico, agli alloggi sociali e a prezzi accessibili e alla rigenerazione su scala di vicinato che combini alloggi, servizi e spazi pubblici. Sottolinea che il piano dell'UE non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla velocità e sulla quantità, ma anche sulla qualità architettonica, sull'accessibilità e sulla conservazione dell'identità locale. Occorre prestare particolare attenzione alle famiglie a basso reddito, ai giovani, alle famiglie monoparentali, agli anziani e ai gruppi vulnerabili, al fine di prevenire gli sfollamenti e la segregazione.

L'impatto di tale approccio è illustrato dalla relazione annuale 2026 del CdR sullo stato delle regioni e delle città: a Barcellona, un programma di ristrutturazione da 170 milioni di EUR ha ammodernato 11 600 abitazioni, riducendo la domanda di energia del 50 % e riducendo l'esposizione dei residenti alla povertà energetica. A Cork, una riqualificazione ispirata al nuovo Bauhaus europeo dello storico quartiere di Shandon della città ha ottenuto 7 milioni di EUR di finanziamenti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

Rendere il nuovo Bauhaus europeo una fonte permanente di sostegno per i piccoli comuni

Per quanto riguarda i finanziamenti, il parere raccomanda priorità specifiche del nuovo Bauhaus europeo nell'ambito della politica di coesione, un accesso semplificato ai finanziamenti dell'UE e un maggiore coordinamento tra la politica di coesione, Orizzonte Europa, InvestEU e la Banca europea per gli investimenti, oltre all'assistenza tecnica per le autorità più piccole e con risorse minori. Chiede inoltre il proseguimento e l'istituzionalizzazione dello stimolo del nuovo Bauhaus europeo per i piccoli comuni, un progetto pilota del Parlamento europeo avviato dal CdR, come meccanismo permanente, e che la partecipazione dei cittadini sia ancorata al centro di ogni progetto del nuovo Bauhaus europeo.

Marchio del nuovo Bauhaus europeo e accademie del nuovo Bauhaus europeo

Il parere ricorda che il CdR ha proposto per la prima volta un marchio del nuovo Bauhaus europeo nel 2020 e accoglie con favore l'iniziativa della Commissione volta a realizzarlo, a condizione che i criteri rimangano chiari, semplici e proporzionati per i comuni più piccoli. Suggerisce di rinominare l'etichetta, introducendo un sistema di riconoscimento graduato e una piattaforma pubblica per i progetti etichettati. Chiede inoltre un modello di governance più flessibile basato sulle succursali locali del nuovo Bauhaus europeo e sui poli regionali, con particolare attenzione alle regioni sottorappresentate come l'Europa centrale e orientale.

Infine, il parere invita l'Accademia del nuovo Bauhaus europeo a rafforzare la formazione e il sostegno pratico ai professionisti e agli enti locali e regionali, con una copertura geografica equilibrata, in particolare nelle regioni sottorappresentate. In collaborazione con le università e gli istituti di istruzione e formazione professionale, le accademie del nuovo Bauhaus europeo dovrebbero sviluppare un quadro comune europeo di apprendimento con percorsi e certificati su misura riconosciuti in tutti gli Stati membri.

Il CdR ritiene che, ponendo le comunità al centro della sua attuazione, il nuovo Bauhaus europeo possa aiutare le città e le regioni a trasformare la sostenibilità, l'inclusione e la bellezza in miglioramenti duraturi nella vita quotidiana delle persone.

Citazione

Tsvetelina Simeonova-Zarkin (BG/Renew Europe), consigliera comunale di Sofia: "Le nostre piazze, scuole, asili, parchi, biblioteche e centri culturali non sono semplicemente edifici o servizi. Sono i luoghi in cui le comunità si incontrano, i cittadini sviluppano un senso di appartenenza e la fiducia può essere ricostruita. Il nuovo Bauhaus europeo ci offre l'opportunità di trasformare ulteriormente tali spazi per renderli più sostenibili, più belli e, soprattutto, realmente inclusivi."

Contesto

  • Il parere è stato adottato all'unanimità dalla commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del CdR il 22 giugno 2026.

Contatto

Víctor Moreno Morales de Setién
Tel: +32 475999662
victor.morenomoralesdesetien@cor.europa.eu

Contatto

I membri