Víctor Moreno Morales de Setién
victor.morenomoralesdesetien@cor.europa.eu
Gli enti locali e regionali auspicano alloggi a prezzi accessibili, qualità architettonica e partecipazione dei cittadini al centro del nuovo Bauhaus europeo, sostenuti da finanziamenti accessibili e da un maggiore sostegno all'azione locale.
Nella sessione plenaria del 14 ottobre il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato un parere sul tema "Il nuovo Bauhaus europeo: dalla visione all'attuazione", in cui chiede che l'iniziativa sia trattata come un movimento culturale e democratico, radicato nella partecipazione dei cittadini, nell'impegno dei giovani e nella leadership locale.
In tutta Europa, le città e le regioni sono alle prese con una crisi abitativa sempre più profonda, con la mancanza di abitazioni a prezzi accessibili e di buona qualità che minacciano sempre più la coesione sociale e la qualità della vita. Parte della risposta, sostiene la relatrice Tsvetelina Simeonova-Zarkin (BG/Renew Europe), consigliera comunale di Sofia, riguarda il trattamento riservato agli edifici esistenti. Il parere afferma che ciò che viene demolito oggi è perduto per sempre e chiede che il nuovo Bauhaus europeo stabilisca una chiara presunzione a favore della ristrutturazione, del riutilizzo adattivo e della trasformazione rispetto alla demolizione, riconoscendo il parco immobiliare esistente come bene culturale, ambientale e sociale.
Inoltre, il CdR insiste per l'integrazione sistematica dei principi del nuovo Bauhaus europeo nel piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, con particolare attenzione alla ristrutturazione efficiente sotto il profilo energetico, agli alloggi sociali e a prezzi accessibili e alla rigenerazione su scala di vicinato che combini alloggi, servizi e spazi pubblici. Sottolinea che il piano dell'UE non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla velocità e sulla quantità, ma anche sulla qualità architettonica, sull'accessibilità e sulla conservazione dell'identità locale. Occorre prestare particolare attenzione alle famiglie a basso reddito, ai giovani, alle famiglie monoparentali, agli anziani e ai gruppi vulnerabili, al fine di prevenire gli sfollamenti e la segregazione.
L'impatto di tale approccio è illustrato dalla relazione annuale 2026 del CdR sullo stato delle regioni e delle città: a Barcellona, un programma di ristrutturazione da 170 milioni di EUR ha ammodernato 11 600 abitazioni, riducendo la domanda di energia del 50 % e riducendo l'esposizione dei residenti alla povertà energetica. A Cork, una riqualificazione ispirata al nuovo Bauhaus europeo dello storico quartiere di Shandon della città ha ottenuto 7 milioni di EUR di finanziamenti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
Rendere il nuovo Bauhaus europeo una fonte permanente di sostegno per i piccoli comuni
Per quanto riguarda i finanziamenti, il parere raccomanda priorità specifiche del nuovo Bauhaus europeo nell'ambito della politica di coesione, un accesso semplificato ai finanziamenti dell'UE e un maggiore coordinamento tra la politica di coesione, Orizzonte Europa, InvestEU e la Banca europea per gli investimenti, oltre all'assistenza tecnica per le autorità più piccole e con risorse minori. Chiede inoltre il proseguimento e l'istituzionalizzazione dello stimolo del nuovo Bauhaus europeo per i piccoli comuni, un progetto pilota del Parlamento europeo avviato dal CdR, come meccanismo permanente, e che la partecipazione dei cittadini sia ancorata al centro di ogni progetto del nuovo Bauhaus europeo.
Marchio del nuovo Bauhaus europeo e accademie del nuovo Bauhaus europeo
Il parere ricorda che il CdR ha proposto per la prima volta un marchio del nuovo Bauhaus europeo nel 2020 e accoglie con favore l'iniziativa della Commissione volta a realizzarlo, a condizione che i criteri rimangano chiari, semplici e proporzionati per i comuni più piccoli. Suggerisce di rinominare l'etichetta, introducendo un sistema di riconoscimento graduato e una piattaforma pubblica per i progetti etichettati. Chiede inoltre un modello di governance più flessibile basato sulle succursali locali del nuovo Bauhaus europeo e sui poli regionali, con particolare attenzione alle regioni sottorappresentate come l'Europa centrale e orientale.
Infine, il parere invita l'Accademia del nuovo Bauhaus europeo a rafforzare la formazione e il sostegno pratico ai professionisti e agli enti locali e regionali, con una copertura geografica equilibrata, in particolare nelle regioni sottorappresentate. In collaborazione con le università e gli istituti di istruzione e formazione professionale, le accademie del nuovo Bauhaus europeo dovrebbero sviluppare un quadro comune europeo di apprendimento con percorsi e certificati su misura riconosciuti in tutti gli Stati membri.
Il CdR ritiene che, ponendo le comunità al centro della sua attuazione, il nuovo Bauhaus europeo possa aiutare le città e le regioni a trasformare la sostenibilità, l'inclusione e la bellezza in miglioramenti duraturi nella vita quotidiana delle persone.
Citazione
Tsvetelina Simeonova-Zarkin (BG/Renew Europe), consigliera comunale di Sofia: "Le nostre piazze, scuole, asili, parchi, biblioteche e centri culturali non sono semplicemente edifici o servizi. Sono i luoghi in cui le comunità si incontrano, i cittadini sviluppano un senso di appartenenza e la fiducia può essere ricostruita. Il nuovo Bauhaus europeo ci offre l'opportunità di trasformare ulteriormente tali spazi per renderli più sostenibili, più belli e, soprattutto, realmente inclusivi."
Contesto
Contatto
Víctor Moreno Morales de Setién
Tel: +32 475999662
victor.morenomoralesdesetien@cor.europa.eu
victor.morenomoralesdesetien@cor.europa.eu
Bulgaria
Membro
Municipal Councillor in Sofia Municipal Council