Comunicato stampa

Le città europee hanno bisogno di meno burocrazia e di investimenti dell'UE più mirati

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  • Politica di coesione
  • Politica urbana
  • Fondi della politica di coesione dell'UE

La nuova agenda dell'UE per le città deve realizzare una reale semplificazione e mantenere al centro la coesione territoriale tra le zone urbane e quelle rurali

Dialogo continuo tra tutti i livelli di governo, da quello locale a quello dell'UE, autentica semplificazione delle procedure e garanzie giuridiche per il coinvolgimento delle città e delle regioni nell'elaborazione e nell'attuazione dei futuri programmi di spesa dell'UE: sono queste le principali richieste formulate in un parere sull'agenda dell'UE per le città, adottato all'unanimità dal Comitato europeo delle regioni nella sessione plenaria del 14 ottobre.

L'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, la gentrificazione e la coesione sociale, nonché l'adattamento ai cambiamenti climatici e all'invecchiamento demografico, sono solo alcune delle sfide che le città europee si trovano ad affrontare. L'agenda dell'UE per le città, presentata lo scorso anno dalla Commissione europea, mira a sostenere gli enti locali nell'affrontare le sfide urbane migliorando il coordinamento tra le iniziative urbane dell'UE e semplificando l'accesso delle città al sostegno dell'UE, anche attraverso un nuovo portale web unico europeo.

Adottando all'unanimità un parere elaborato da Kieran McCarthy (IE/AE), membro del consiglio comunale di Cork, i leader locali e regionali hanno accolto con favore l'architettura e gli obiettivi generali dell'agenda. Hanno sottolineato che il miglioramento della competitività e dell'attrattiva delle città di grandi e medie dimensioni genererà ricadute positive per le zone periurbane e rurali circostanti ed è pertanto fondamentale per salvaguardare il diritto delle persone a vivere e lavorare nel luogo che chiamano casa ("diritto di rimanere").

I membri del CdR hanno chiesto l'applicazione sistematica delle valutazioni d'impatto territoriale ("territorial proofing") alle politiche dell'UE con implicazioni urbane, al fine di anticipare e attenuare gli effetti territoriali disomogenei della futura legislazione dell'UE. Il principio "non nuocere alla coesione" dovrebbe guidare l'attuazione dell'agenda dell'UE per le città, garantendo che gli investimenti urbani non sottraggano inavvertitamente risorse, servizi o capitale umano alle zone rurali, montane e frontaliere circostanti.

Rafforzamento del dialogo con le città

I dialoghi annuali ad alto livello previsti dall'agenda sono fondamentali per il successo della strategia e il CdR è pronto a ospitarli in futuro o a partecipare in qualità di partner chiave. Tuttavia, il dialogo deve essere accompagnato da un'azione coordinata e responsabile che trasformi sistematicamente la consultazione in co-creazione. Per garantire l'efficace attuazione delle politiche dell'UE che affrontano sfide quali l'alloggio, la mobilità, la transizione climatica e la trasformazione digitale, le autorità urbane e metropolitane devono essere esplicitamente riconosciute come partner istituzionali strategici piuttosto che trattate esclusivamente come beneficiari.

L'invito a coinvolgere in modo significativo gli enti regionali e locali, comprese le autorità urbane e metropolitane, nell'elaborazione e nella gestione delle politiche dell'UE sarà particolarmente pertinente a partire dal 2028, quando entrerà in vigore il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE. Le regioni e le città hanno ribadito la loro richiesta di garanzie giuridiche del loro coinvolgimento nei futuri piani di investimento dei fondi di coesione. Ciò dovrebbe essere accompagnato da un solido sistema di pesi e contrappesi per garantire standard adeguati di consultazione e partecipazione.

Citazione

Relatore Kieran McCarthy (IE/AE), membro del consiglio comunale di Cork: "Le città europee sono in prima linea in alcune delle nostre maggiori sfide, dagli alloggi a prezzi accessibili ai cambiamenti climatici, fino a mantenere forti le economie locali. Accogliamo con favore l'agenda, ma abbiamo bisogno di più di un'altra strategia o sito web. Abbiamo bisogno di un sostegno pratico per trasformare le priorità locali in progetti reali e di un'autentica voce in capitolo sul modo in cui gli investimenti europei sono pianificati e realizzati. Ciò è particolarmente importante quando negoziamo il prossimo bilancio dell'UE. E dobbiamo ricordare che le città non esistono in isolamento. Investire in città più forti e competitive dovrebbe andare a vantaggio anche delle città e delle comunità rurali circostanti. In definitiva, il nostro obiettivo deve essere quello di dare alle persone l'opportunità di vivere, lavorare e costruire il loro futuro nei luoghi che chiamano casa".

Maggiori informazioni

Contatto

Matteo Miglietta
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matteo.miglietta@cor.europa.eu