In un parere adottato all’unanimità il 31 gennaio in sessione plenaria, il Comitato europeo delle regioni (CdR) sottolinea che le regioni - veri motori dell'innovazione nell’Unione - dovrebbero…
La resilienza digitale varia notevolmente da una regione o città europea all'altra. Alcune autorità pubbliche perseguono attivamente la loro resilienza digitale da parecchi anni mentre altre sono in ritardo in questo campo a causa della mancanza di fondi, risorse umane e capacità amministrative. I membri della commissione Politica economica(ECON) del Comitato europeo delle regioni (CdR) si sono riuniti a Wismar (Germania) il 18 e 19 ottobre per discutere di come migliori connettività, tecnologie e competenze possano contribuire a prevenire i divari digitali e ad accelerare la transizione digitale. Durante l'incontro è anche arrivato il primo via libera alla bozza di parere sulla politica di concorrenza europea, elaborato dal Presidente del Consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo.
Mentre il numero dei servizi digitalizzati e interconnessi erogati dal settore pubblico è in costante crescita, anche il rischio di gravi attacchi informatici o fisici alle infrastrutture critiche aumenta fortemente, e potrebbe sfociare in una "pandemia digitale". I membri della commissione ECON hanno pertanto sottolineato che un approccio preventivo che privilegi la ciberresilienza e investa nella cibersicurezza è cruciale per ridurre la vulnerabilità digitale. Il convegno ha inoltre rilevato che, sostenendo la ricerca e l'innovazione, i dirigenti del settore pubblico e privato possono collaborare per elaborare tabelle di marcia pratiche per la resilienza collettiva.
Tilo Gundlack (DE/PSE), membro del parlamento del Land Meclemburgo-Pomerania anteriore che ha ospitato la riunione, ha dichiarato: "In occasione del mese europeo della cibersicurezza, che punta a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito ai pericoli di Internet, sono lieto che il Land Meclemburgo-Pomerania anteriore dia il proprio contributo ed esamini soluzioni per limitare le attività degli hacker. Gli spazi pubblici e privati sono sempre più spesso soggetti a restrizioni riguardo alla loro capacità di agire. Qui a Wismar, i responsabili politici, le scuole, l'amministrazione comunale e regionale, come pure la Camera di commercio e industria sono stati bersaglio di minacce informatiche".
Gli enti locali e regionali assolvono una funzione essenziale nel rendere le tecnologie digitali accessibili a tutti i cittadini. I membri della commissione ECON hanno esaminato una serie di azioni volte ad accrescere la resilienza digitale delle regioni e delle città. Tra le migliori pratiche condivise durante il convegno figura l'esperienza del comune croato di Fiume, dove sono stati creati un polo di comunicazione e un centro dati grazie ai quali tutti i cittadini e le imprese locali hanno accesso a una serie di servizi online relativi alla fiscalità, alle scuole o ai servizi pubblici. Il comune di Fiume dispone anche di un dipartimento specifico responsabile della sicurezza dei dati e della digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Il progetto di parere sul tema Normativa dell'UE sulla cibersolidarietà e resilienza digitale,adottato dai membri della commissione ECONnella riunione del 18 ottobre, chiede che l'impegno costante per rafforzare la resilienza digitale includa e sostenga il livello locale e regionale, in quanto spesso sono proprio tali livelli a detenere sul campo la titolarità delle soluzioni e delle infrastrutture digitali essenziali esposte ad attacchi e ad amministrarle.
Nel parere si chiedono pertanto sforzi adeguati sul piano finanziario, tecnico e del miglioramento delle competenze al fine di innalzare il livello di cibersicurezza e potenziare le capacità in materia di rilevamento, analisi e trattamento di dati sulle minacce e sugli incidenti informatici a livello locale e regionale. L'attuale mancanza di incentivi e processi chiari in relazione alle modalità con cui le città e le regioni possono contribuire attivamente al rafforzamento della resilienza digitale costituisce un rischio per l'Unione europea, per cui è indispensabile colmare tale lacuna e coinvolgere i comuni e le regioni negli sforzi per rafforzare la cibersicurezza dell'Unione.
Il relatore Pehr Granfalk(SE/PPE), consigliere comunale di Solna, ha affermato: "Oggi gli attacchi informatici sono più frequenti e diventano sempre più sofisticati; gli enti locali sono tra i bersagli preferiti degli hacker e tra quelli più vulnerabili ai loro attacchi. Visto che il campo di battaglia digitale si sta allargando, l'Europa deve rafforzare le sue difese digitali. Gli enti locali e regionali hanno bisogno di sostegno concreto dal livello nazionale ed europeo e non solo di obblighi di riferire in merito agli attacchi subiti. Il CdR chiede pertanto maggiore chiarezza sulle modalità con cui tale sostegno sarà fornito alle regioni, anche al fine di innalzare il livello di cibersicurezza nei piccoli comuni".
Il 18 ottobre i membri della commissione ECON hanno inoltre adottato il progetto di parere sul tema Relazione sulla politica di concorrenza 2022, elaborata dalla Commissione europea, e hanno invitato la stessa a porre l'accento sul rafforzamento delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale, di modo che le due politiche – di concorrenza e di coesione – siano complementari e promuovano una crescita economica inclusiva ed equilibrata nelle regioni e città d'Europa. Una concorrenza equa è essenziale per promuovere l'innovazione e un'allocazione efficiente delle risorse, aspetto particolarmente importante per le regioni che devono affrontare la duplice transizione verde e digitale. Gli enti locali e regionali avvertono che un prolungato rilassamento delle regole di concorrenza, specie in relazione agli aiuti di Stato, aumenterà la disparità sia tra gli Stati membri dell'UE che al loro interno. In particolare, le zone rurali o quelle interessate da una transizione industriale rischiano di non beneficiare come le altre del sostegno pubblico.
Il relatore Antonio Mazzeo (IT/PSE), Presidente del Consiglio regionale della Toscana, ha dichiarato: "Il quadro della politica di concorrenza è stato reso temporaneamente più flessibile per offrire un sostegno adeguato alle imprese europee danneggiate sia dalla pandemia che dalla guerra in Ucraina, specie attraverso il regime per gli aiuti di Stato. Tuttavia, ora è necessario passare da una fase di emergenza a un quadro permanente, al fine di conseguire gli obiettivi della duplice transizione ecologica e digitale. Sono molto fiero di questo parere perché è in linea con il principio "non nuocere alla coesione", dato che invochiamo una serie di riforme delle norme della politica di concorrenza che ci permetteranno di realizzare un livello di investimenti elevato, soprattutto nelle zone più svantaggiate, e un mercato unico dinamico ed equo, recando vantaggi a tutti i cittadini e a tutte le imprese".
L'adozione dei due progetti di parere è prevista per la prossima sessione plenaria del CdR, il 29 e 30 novembre.
Ulteriori informazioni:
La normativa dell'UE sulla cibersolidarietà, proposta dalla Commissione europea il 18 aprile 2023, mira a rafforzare le capacità di rilevamento delle minacce e degli attacchi significativi e su vasta scala in materia di cibersicurezza, nonché di preparazione e risposta agli stessi. La proposta prevede un ciberscudo europeo, che sarà costituito da centri operativi di sicurezza interconnessi in tutta l'UE, e un meccanismo globale per le emergenze di cibersicurezza inteso a migliorare la posizione dell'UE in materia di deterrenza informatica.
Il 4 aprile 2023 la Commissione europea ha pubblicato la Relazione annuale sulla politica di concorrenza 2022, che costituisce la 52ª edizione della relazione sulla politica di concorrenza e che fornisce informazioni dettagliate sulle principali iniziative strategiche e legislative e sulle decisioni adottate dalla Commissione europea in merito all'applicazione del diritto dell'UE in materia di concorrenza nel corso dell'anno precedente.
Nell'aprile 2023 il CdR ha pubblicato uno studio che esamina lo stato di avanzamento della resilienza digitale degli enti locali e regionali di tutta l'UE e analizza le soluzioni e i fondi utilizzati a livello subnazionale per rafforzare tale resilienza. Per saperne di più cliccare qui.
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