Comunicato stampa

Regioni e città sostengono la richiesta di risorse aggiuntive per il bilancio dell'UE ma chiedono più attenzione alle disuguaglianze aggravate dalle crisi

In questa pagina

  • Riforma della politica di coesione
  • Transizione energetica
  • Quadro finanziario pluriennale (QFP)
  • Coesione territoriale
  • President

Il sindaco di Firenze Dario Nardella nominato relatore del parere che analizzerà la proposta di aumentare il sostegno finanziario per l'Ucraina.

Nel corso di un dibattito in sessione plenaria, il 5 luglio, i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno discusso con il commissario europeo per il Bilancio, Johannes Hahn, la recente proposta di revisione intermedia dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE. I rappresentanti locali e regionali hanno messo in guardia contro il rischio che una gestione più centralizzata dei fondi dell'UE danneggi la coesione territoriale.

La proposta di revisione del bilancio a lungo termine dell'Unione per il periodo 2021-2027, presentata dalla Commissione europea il 20 giugno, viene incontro alla richiesta del CdR, secondo cui a nuovi compiti devono corrispondere nuove risorse finanziarie per affrontare le crisi attuali e future, dalla guerra in Ucraina alle catastrofi naturali. Accogliendo le richieste delle regioni e delle città, la Commissione ha proposto una revisione del QFP che prevede anche una serie di risorse proprie aggiuntive nel 2023, indispensabili per la sana gestione finanziaria del bilancio dell'UE.

Nel corso del dibattito con il commissario Hahn, i leader locali e regionali hanno accolto con favore la proposta di un nuovo strumento per l'Ucraina con una dotazione di 50 miliardi di euro, destinato a sostenere la ricostruzione postbellica del paese. Come hanno sottolineato i membri del CdR, la ricostruzione dell'Ucraina è una necessità per l'Europa e un dovere morale, che richiederà un coordinamento a livello europeo delle misure di sostegno diretto da parte degli Stati membri, oltre a risorse supplementari. Inoltre, le regioni e le città hanno valutato molto positivamente il riconoscimento dell'importanza del decentramento e dello sviluppo locale nel processo di ricostruzione in Ucraina. Lo strumento proposto evidenzia la necessità di un'intensa consultazione e partecipazione degli enti locali e delle loro associazioni al processo di ripresa e punta a rafforzare le capacità delle parti interessate e degli stessi enti locali, in linea con l'attività che svolge l'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina.

Dario Nardella (IT/PES), sindaco di Firenze, è stato nominato dal CdR relatore-generale del parere che analizzerà la proposta di un nuovo strumento finanziario di sostegno all'Ucraina. "Il Comitato europeo delle regioni è concorde nel sostenere questo nuovo 'strumento' – ha dichiarato il sindaco Nardella - Esso garantirebbe la stabilità fino al 2027 dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione europea all'Ucraina. Inoltre, coinvolgerebbe le città e le regioni ucraine nella stesura del piano di ricostruzione del Paese. Tuttavia, due aspetti potrebbero essere modificati: 50 miliardi di euro sono sufficienti e la portata dello "strumento per l'Ucraina" non dovrebbe andare oltre la sola assistenza macrofinanziaria? Secondo, le regole della politica regionale dell'UE, in particolare sui requisiti di partenariato, non potrebbero già essere applicate allo 'strumento' per spianare la strada all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea?".

Il voto del parere in plenaria è previsto per l'11 ottobre.

Per quanto riguarda gli altri aspetti della proposta di revisione intermedia del QFP, i membri del CdR sostengono l'ambizione d'investire in settori critici come le tecnologie digitali, pulite e biotecnologiche. Tuttavia, temono che la proposta di una piattaforma di tecnologie strategiche per l'Europa (Strategic Technologies for Europe Platform - STEP) possa portare a una gestione centralizzata dei fondi UE, possa minare la coesione sociale, economica e territoriale e sia contraria ai principi di governance multilivello e di partenariato della politica di coesione.

Il Presidente del CdR Vasco Alves Cordeiro ha dichiarato: "La rinazionalizzazione dei fondi europei potrebbe mettere a rischio obiettivi chiave dell'UE come la coesione. La recente tendenza a utilizzare i fondi della politica di coesione per affrontare altre sfide dell'Unione preoccupa me e molti altri rappresentanti locali e regionali. Contiamo sul forte sostegno espresso dal Commissario Hahn nei confronti della Politica di coesione. Il Comitato delle regioni ha avviato il dibattito sulle misure da adottare per imprimere nuovo slancio alla politica di coesione. Solo una solida politica di coesione, radicata in tutte le politiche dell'UE, può far nascere nei cittadini un forte senso di adesione al progetto europeo".

Il commissario Hahn ha aggiunto: "Sono molto grato per gli sforzi straordinari delle autorità locali e regionali, perché usare nel modo miglior possibile gli strumenti comuni che abbiamo a disposizione è uno sforzo congiunto. Poiché ora ci troviamo di fronte a sfide imprevedibili, dobbiamo sostenere la nostra politica comune europea con finanziamenti adeguati. Insieme possiamo sostenere l'Ucraina, gestire la migrazione e stimolare la competitività in modo molto più efficace ed efficiente in termini di costi rispetto ai singoli Stati membri che cercano di risolvere le cose da soli".

Gli enti locali e regionali hanno accolto con favore anche la proposta di aumentare di 2,5 miliardi di EUR la riserva di solidarietà e per gli aiuti d'urgenza, così da rafforzare la capacità di risposta dell'UE a catastrofi naturali quali inondazioni, siccità e incendi boschivi, che purtroppo colpiscono sempre più spesso le nostre regioni e città.

Qualche informazione in più:

Il 20 giugno la Commissione europea ha presentato un riesame e una revisione "mirata e limitata" del QFP 2021-2027 per rispondere alle priorità politiche e assolvere agli obblighi giuridici dell'UE. La proposta passerà ora all'esame del Parlamento europeo e degli Stati membri dell'Unione in sede di Consiglio per l'approvazione definitiva.

L'Alleanza europea delle città e delle regioni per la ricostruzione dell'Ucraina è stata istituita nel giugno 2022 da associazioni di regioni e città dell'Ucraina e dell'UE insieme al CdR, allo scopo di coordinare gli sforzi per la ripresa e la ricostruzione del paese e di facilitare i contatti e la cooperazione con le istituzioni europee. Possono aderire all'Alleanza singoli enti locali e regionali e partner del settore sia pubblico che privato che desiderino sostenere l'Ucraina. Per saperne di più cliccare qui.

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