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Un maggiore contributo locale semplificherebbe le norme dell'UE, affermano i leader locali

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  • Affari costituzionali e istituzionali

I leader locali e regionali hanno dato il loro sostegno alla volontà della Commissione europea di semplificare la legislazione dell'UE, sottolineando l'urgente necessità di ridurre la burocrazia, rafforzare la competitività e consentire risposte più agili alle crisi. 

Le raccomandazioni politiche sull'iniziativa "Un'Europa più semplice e più veloce" sono state adottate dal Comitato europeo delle regioni (CdR) il 2 luglio, dopo un processo accelerato.

Il parere, diretto dalla relatrice generale Jelena Drenjanin (SE/PPE), membro del consiglio comunale di Huddinge, sottolinea l'importanza di coinvolgere gli enti locali e regionali prima e dopo l'adozione della legislazione, quale mezzo per ridurre la burocrazia e garantire che la legislazione dell'UE sostenga l'imprenditorialità, tuteli i cittadini e operi efficacemente sul campo.

Drenjanin ha dichiarato: "La semplificazione non riguarda l'abbassamento degli standard. Si tratta di assicurarci di poter realizzare la democrazia, la sostenibilità e la prosperità senza affogare nella burocrazia. Si tratta di rendere le norme dell'Unione europea chiare, pratiche, ma anche a prova di futuro."

Il CdR ha affermato che gli attuali livelli di burocrazia ostacolano gli investimenti locali, la creazione di posti di lavoro e le risposte alle crisi, e sostiene che una valutazione rapida ed efficace dell'impatto della legislazione dell'UE è essenziale per migliorare i risultati.

Il coinvolgimento tempestivo delle città e delle regioni nell'esame dei progetti legislativi e un uso più ampio degli strumenti per legiferare meglio e della sussidiarietà, compresi gli strumenti del CdR quali le valutazioni d'impatto territoriale, la verifica delle condizioni rurali, la previsione strategica e la sua rete di monitoraggio regionale (RegHub), contribuirebbero a garantire che le politiche dell'UE siano più semplici, più pratiche e più facili da attuare.

Il programma di semplificazione della Commissione europea si basa su quattro pilastri: migliorare l'attuazione, semplificare e accelerare i processi, rafforzare il processo di regolamentazione e promuovere i partenariati.

La maggior parte della legislazione dell'UE richiede un'azione da parte degli enti locali e regionali, una realtà che sostiene le richieste del Comitato europeo delle regioni alla Commissione europea di integrare sistematicamente più pienamente le prospettive locali e regionali in sede di elaborazione e revisione delle leggi.  

Citazione:  

Relatrice generale Jelena Drenjanin (SE/PPE), membro del consiglio comunale di Huddinge: "L'Europa si trova a un bivio. Mentre discutiamo e ritardiamo, il mondo avanza a una velocità vertiginosa: nell'IA, nei mercati globali, nell'influenza geopolitica. Se non agiamo ora, rischiamo di diventare spettatori in un futuro scritto da altri. Ecco perché abbiamo bisogno di un'Europa più semplice, più rapida e più intelligente, che attraversi la complessità, rafforzi le città e le regioni e apra la strada all'innovazione. La semplificazione non riguarda l'abbassamento degli standard, bensì il conseguimento di risultati. Si tratta di costruire un'Unione abbastanza agile da guidare, non solo tenere il passo. E questo inizia da noi: oggi, non domani." 

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