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Il relatore Lattuca, sindaco di Cesena: "La nostra ambizione è responsabilizzare enti locali e regionali che sono in prima linea nell'attuazione della garanzia europea per l'infanzia. L'Europa non può fare marcia indietro"
Oggi nell'UE un bambino su quattro è a rischio di povertà ed esclusione sociale. Per questo, nella sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni del 18 aprile, i leader locali e regionali hanno adottato una serie di raccomandazioni per garantire l'istruzione, le cure pediatriche, le mense scolastiche e l'assistenza sanitaria gratuite ai bambini vulnerabili in tutta l'UE. Il Comitato ha poi chiesto di fornire agli enti locali e regionali un accesso diretto ai finanziamenti dell'UE per tradurre tali obiettivi in realtà.
Circa il 20% della popolazione dell'UE è costituito da bambini, e un bambino su quattro è a rischio di povertà. Una condizione aggravata dall'impatto economico della pandemia e dall'aumento del costo della vita. I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno sottolineato la necessità di adottare strategie su misura per affrontare la povertà infantile e l'esclusione sociale, tenendo conto delle differenze regionali.
Le regioni e le città hanno raccomandato di adottare risposte integrate, sostenute dagli enti regionali, in materia di sanità, istruzione e giustizia per garantire l'accesso dei minori ai servizi essenziali. Hanno sottolineato la necessità di un impegno finanziario adeguato, raccomandando di sfruttare appieno risorse quali il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al fine di attuare efficacemente sistemi integrati di protezione dei minori. Le proposte includono l'assegnazione di almeno il 5% dei fondi dell'FSE+ alla lotta contro la povertà infantile e la promozione di un accesso diretto degli enti locali ai finanziamenti dell'UE per un'azione più rapida.
Il CdR ha evidenziato l'importanza di coinvolgere i bambini e i giovani nella definizione delle politiche che li riguardano.
In due pareri adottati durante la sessione plenaria, i leader locali e regionali hanno indicato come obiettivi prioritari il benessere dei minori e la loro protezione dalla povertà, dalla violenza e dall'esclusione sociale.
Attuazione della garanzia europea per l'infanzia a livello locale e regionale
Il parere elaborato da Enzo Lattuca (IT/PSE), presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena, evidenzia la preoccupazione per la povertà infantile, riconosciuta come una delle più gravi sfide sociali dell'Unione. A quasi tre anni dall'istituzione di una garanzia europea per l'infanzia, il CdR afferma che sia essenziale comprendere le diverse cause della povertà infantile e richiede politiche diversificate e integrate che tengano conto delle specificità locali.
I leader locali e regionali hanno sottolineato la necessità di piani d'azione locali e regionali, oltre ai piani nazionali, per attuare efficacemente la garanzia europea per l'infanzia. Tali piani dovrebbero essere adattati alle esigenze specifiche della comunità e garantire che i bambini più vulnerabili ricevano un pacchetto di servizi minimi gratuiti, comprendenti l'istruzione, la cura dell'infanzia, le mense scolastiche e l'assistenza sanitaria.
Le strategie di lotta contro la povertà infantile dovrebbero essere allineate alle politiche occupazionali, in modo da coprire tutto l'arco della vita, dall'infanzia all'età adulta.
I membri del CdR hanno inoltre sostenuto la proposta del Parlamento europeo di creare una Capitale europea dei bambini ispirata al modello della Capitale europea della cultura. L'intento di questa proposta di designazione annuale è quello di incoraggiare le città a dare priorità ad ambienti e politiche a misura di bambino.
Rafforzare il ruolo degli enti locali e regionali nei sistemi integrati di protezione dei minori
Nel parere elaborato da Peter Kaiser (AT/PSE), presidente della Carinzia, si afferma l'urgente necessità di promuovere una cultura comunitaria di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di violenza contro i minori.
La povertà rende i minori più vulnerabili alla violenza. Nel parere viene evidenziata la necessità di strategie che combinino protezione dei minori e riduzione della povertà, e si invita a creare sistemi locali di protezione dei minori efficaci e accessibili, che integrino i servizi sociali e sanitari, le scuole e le varie organizzazioni della comunità favorendo un ambiente sicuro e inclusivo.
I membri del CdR hanno sottolineato che i sistemi volti al benessere e alla protezione dei minori sono più efficaci a livello locale e regionale, e che gli enti locali e regionali sono fondamentali per attuare misure di intervento precoce volte a proteggere i minori vulnerabili.
Dichiarazioni
Il relatore Enzo Lattuca (IT/PSE), presidente della provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena, ha osservato che "con circa 20 milioni di minori a rischio di povertà o di esclusione sociale in Europa, è essenziale che la garanzia per l'infanzia sia attuata in modo efficace, principalmente negli Stati membri più colpiti dalla povertà infantile. La nostra ambizione è quella di responsabilizzare gli enti locali, le città e le regioni che sono in prima linea nell'attuazione di questa politica europea: garantire diritti essenziali a tutti i bambini, dagli asili nido alle case, dalla sanità all'istruzione. Si tratta di una battaglia progressista su cui l'Europa non può fare marcia indietro".
Maggiori informazioni
Garanzia europea per l'infanzia: nel giugno 2021 il Consiglio europeo ha adottato una raccomandazione che istituisce una garanzia europea per l'infanzia, intesa a prevenire e combattere l'esclusione sociale garantendo ai minori bisognosi un accesso effettivo ai servizi fondamentali, in particolare l'istruzione, l'assistenza sanitaria e l'alloggio. Nella raccomandazione si invitano gli Stati membri a presentare piani d'azione sulle modalità con cui intendono attuare la garanzia per l'infanzia, che copre il periodo fino al 2030. 24 Stati membri hanno adottato i rispettivi piani e sono passati alla fase di attuazione.
Sistemi integrati di protezione dei minori: il 24 aprile 2024 la Commissione ha adottato una raccomandazione relativa ai sistemi integrati di protezione dei minori, e il parere di Peter Kaiser ha contribuito alla preparazione di tale documento. L'iniziativa mira a incoraggiare tutte le autorità e i servizi competenti a collaborare per proteggere i minori.
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