Theresa Sostmann
theresa.sostmann@cor.europa.eu
Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha ribadito il suo impegno a favore di un'Unione europea più coesa, resiliente e più vicina ai suoi cittadini in una risoluzione che delinea le priorità strategiche dell'istituzione per il mandato 2025-2030, adottata durante la sessione plenaria del 15 maggio. In linea con l'agenda strategica 2024-2029 del Consiglio europeo e con gli orientamenti politici della Commissione europea, il CdR chiede un'agenda ambiziosa e lungimirante in cui le regioni e le città siano al centro del futuro dell'Europa.
Nella risoluzione, il CdR ha indicato la coesione, la resilienza e la prossimità come le sue tre priorità guida per i prossimi cinque anni. I membri del CdR hanno sottolineato che la coesione economica, sociale e territoriale deve rimanere un pilastro centrale dell'UE e che gli enti locali e regionali svolgono un ruolo cruciale nel conseguimento degli obiettivi strategici dell'Unione.
Coesione
Nella risoluzione i membri del CdR hanno chiesto che il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo successivo al 2027 sia concepito in collaborazione con gli enti locali e regionali, rafforzando il principio di partenariato e respingendo qualsiasi forma di centralizzazione che comprometta la governance locale. I membri del CdR hanno inoltre chiesto solidi strumenti finanziari, il decentramento fiscale e nuove risorse proprie per affrontare le sfide emergenti e mantenere gli obiettivi a lungo termine dell'UE. I leader locali e regionali hanno sottolineato la necessità di rafforzare l'Unione dei mercati dei capitali e di garantire un contesto favorevole agli investimenti che sostenga le PMI, riducendo nel contempo gli oneri amministrativi e rafforzando una migliore regolamentazione.
Resilienza
Nella risoluzione i leader locali e regionali hanno sottolineato la necessità di una risposta più incisiva alle crisi in tutta l'UE, chiedendo un migliore coordinamento e finanziamenti per affrontare gli impatti delle transizioni verde, digitale e demografica. Hanno sottolineato il ruolo cruciale degli enti locali e regionali nel promuovere l'azione per il clima, la protezione della biodiversità e una transizione energetica equa e decentrata per rafforzare la sicurezza e la competitività energetiche.
La risoluzione sottolinea inoltre l'urgente necessità di rafforzare la resilienza idrica e promuovere strategie di gestione integrata, riconoscendo che la sicurezza idrica è fondamentale per l'adattamento ai cambiamenti climatici, l'approvvigionamento alimentare e la salute pubblica. Una politica agricola comune (PAC) riformata è considerata essenziale per la sovranità alimentare, lo sviluppo rurale e l'autonomia strategica, il tutto con un forte coinvolgimento regionale.
Prossimità
Nella risoluzione, i membri del CdR hanno ribadito che la fiducia nel progetto europeo si costruisce a livello locale. Hanno sottolineato la necessità di affrontare il cambiamento demografico, compresa la fuga di cervelli, l'invecchiamento della popolazione e la contrazione delle regioni, promuovendo politiche favorevoli alla famiglia, l'equità intergenerazionale e servizi pubblici di qualità che consentano alle persone di vivere e prosperare nelle loro regioni. Inoltre, è essenziale salvaguardare la democrazia locale e colmare il divario tra cittadini e istituzioni. Sarà essenziale rafforzare la partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani, e impegnarsi a utilizzare le sue reti – come i consiglieri locali dell'UE e il programma Giovani rappresentanti politici eletti – per avvicinare l'UE ai cittadini, hanno sottolineato i leader locali. La parità di genere è inoltre riconosciuta come una priorità trasversale, con una forte attenzione alla traduzione delle strategie dell'UE in realtà regionali e alla promozione della partecipazione politica delle donne.
Citazioni
Kata Tüttő (HR/PSE), Presidente del Comitato europeo delle regioni: "L'adozione delle nostre priorità 2025-2030 è un messaggio chiaro: L'Europa deve essere costruita da zero. Come un albero forte, le sue radici devono essere nelle strade e nelle piazze, nelle comunità. Le nostre priorità "coesione, resilienza e prossimità" non sono solo parole, sono la nostra bussola per questi 5 anni. Con loro, abbiamo impostato un percorso che si snoda attraverso ogni villaggio e città, collegandoci tutti. In qualità di leader locali e regionali, siamo pronti a plasmare il futuro insieme ai nostri cittadini. Ponendo le regioni e le città al centro del progetto europeo, possiamo rispondere efficacemente alle sfide odierne per costruire un'Europa più forte, più equa e più unita."
Juan Manuel Moreno Bonilla (ES/PPE), primo vicepresidente del Comitato europeo delle regioni: "La presente risoluzione costituirà una chiara tabella di marcia per il CdR nel periodo 2025-2030, che ci consentirà di contribuire a trovare soluzioni alle nuove sfide dell'UE che dobbiamo affrontare insieme. Queste saranno le questioni su cui baseremo le nostre richieste alle altre istituzioni europee. Le priorità sono articolate in tre pilastri principali: coesione, resilienza e prossimità. La coesione garantisce che tutte le regioni dell'UE beneficino della crescita e dello sviluppo. Migliorare la resilienza significa aumentare la nostra risposta alle minacce alla sicurezza, all'economia o all'ambiente derivanti da cause naturali o umane. Infine, la priorità della prossimità, che significa rafforzare la democrazia locale e responsabilizzare gli enti regionali."
Contesto
Durante la sessione plenaria del 18-19 febbraio, i membri del Comitato delle regioni hanno eletto Kata Tüttő, membro del consiglio comunale di Budapest, nuovo presidente e Juan Manuel Moreno Bonilla, presidente della regione spagnola dell'Andalusia, primo vicepresidente. Il Presidente Tüttő sarà la voce principale delle regioni e delle città dell'Unione europea per i prossimi due anni e mezzo. Nell'ambito di un accordo politico, il PSE cederà la presidenza al PPE a metà del mandato del CdR, con Moreno Bonilla che attualmente dovrebbe succedere a Tüttő.
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Membro
President of the Regional Government of Andalusia
Hungary
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Member of the General Assembly of Budapest Capital