Comunicato stampa

Città e regioni sostengono l'aumento delle risorse per rafforzare l'industria europea della difesa

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  • Bilancio annuale dell'UE
  • Quadro finanziario pluriennale (QFP)
  • Economia e finanza
  • Protezione delle frontiere esterne

I finanziamenti dell'UE dovrebbero aiutare le zone esposte a rischi specifici e rivitalizzare gli ecosistemi regionali dell'industria della difesa

Affrontare le attuali sfide geopolitiche ed economiche resta una priorità per l'UE. L'aumento dei finanziamenti è quindi essenziale per rafforzare l'industria europea della difesa. Tale aumento è cruciale in particolare mentre la Commissione europea sta preparando la sua proposta per il bilancio a lungo termine dell'Ue post-2027, ma non deve andare a scapito di una politica di coesione forte. Questo è il messaggio principale di un parere elaborato dal Presidente della regione Murcia, adottato durante la sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR) del 20 febbraio.

Dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, i leader europei hanno riconosciuto l'urgente necessità che l'UE rafforzi la propria disponibilità a difendere il proprio territorio. In un parere sul tema, i membri del CdR hanno sollecitato una migliore collaborazione con il livello subnazionale per rafforzare i cluster regionali esistenti e le catene di approvvigionamento europee della difesa. Il parere esorta inoltre a destinare risorse specifiche alle iniziative nel settore della difesa senza compromettere la politica di coesione, che è fondamentale per promuovere lo sviluppo territoriale, economico e sociale. I leader locali e regionali hanno inoltre chiesto un maggior coinvolgimento del Gruppo della Banca europea per gli investimenti.

I membri del CdR hanno sostenuto la strategia europea per l'industria della difesa (EDIS) e la relativa proposta di programma per l'industria europea della difesa (EDIP). Tuttavia, hanno chiesto un maggiore coinvolgimento degli enti regionali e locali, che sono competenti in materia di pianificazione e uso del suolo per la costruzione di strutture per la produzione e la sperimentazione. I leader territoriali hanno sottolineato l'importanza di una catena di approvvigionamento della difesa dell'UE forte e resiliente in tutte le regioni, con particolare attenzione ai territori più esposti alle minacce militari convenzionali o non convenzionali. In tale contesto, hanno sottolineato la necessità di rafforzare le capacità di difesa delle regioni in Stati membri con frontiere esterne, in particolare quelle frontaliere che posseggono cluster di difesa storicamente significativi e infrastrutture logistiche critiche vulnerabili. 

Sostegno all'innovazione industriale su scala regionale

I membri del CdR hanno inoltre chiesto un maggiore sostegno alle iniziative regionali di innovazione e sviluppo che mobilitano le PMI e promuovono le tecnologie a duplice uso, che rispondono alle esigenze sia civili che militari. E' stata sottolineata anche l'importanza della collaborazione pubblico-privato, della ricerca e dell'istruzione per rafforzare le capacità di difesa dell'Europa. Il CdR ha inoltre esortato la Commissione a garantire che i programmi di sostegno all'industria della difesa prevedano misure globali per rivitalizzare i cluster regionali, in particolare quelli specializzati nelle industrie connesse alla difesa e nelle tecnologie critiche, come i semiconduttori e l'elettronica.

Infine, in vista dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE, il CdR ha chiesto risorse significative per la difesa, a condizione che siano aggiuntive e non vadano a scapito di altre politiche dell'UE che sono alla base del modello di prosperità europeo.  

Nel suo discorso alla sessione plenaria inaugurale del 19 febbraio, Antonio Costa, Presidente del Consiglio europeo, ha chiarito che la coesione deve essere al centro della difesa e della sicurezza dell'Europa, assicurando che gli investimenti rafforzino sia lo sviluppo regionale che l'unità. Costa ha sottolineato che una difesa europea veramente resiliente richiede un approccio integrato, in cui crescita economica, creazione di posti di lavoro e coesione territoriale vadano di pari passo.

Dichiarazioni  

Il relatore Fernando López Miras (ES/PPE), presidente della regione spagnola di Murcia: "Le regioni europee possono contribuire molto a una forte politica di sicurezza e di difesa nell'Unione europea, un obiettivo che contribuisce a rafforzare la democrazia. La principale risorsa sono le imprese, in particolare le PMI, che hanno bisogno di un sostegno forte per integrarsi nelle catene di approvvigionamento europee e per internazionalizzarsi." 

Maggiori informazioni  

  • Il 5 marzo 2024 la Commissione europea ha presentato la strategia industriale europea per l'industria della difesa (EDIS) per rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea (EDTIB). 
  • Il 16 maggio 2024 la Commissione europea ha annunciato che, a seguito degli inviti a presentare proposte del 2023 nell'ambito del Fondo europeo per la difesa (FED), € 1.031 milioni di finanziamenti dell'UE sosterranno 54 progetti europei comuni di ricerca e sviluppo nel settore della difesa. I progetti selezionati sosterranno l'eccellenza tecnologica in un'ampia gamma di capacità di difesa in settori critici, tra cui la ciberdifesa, il combattimento terrestre, aereo e navale, la protezione delle risorse spaziali o la difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare. 

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