Poland
Piotr CAŁBECKI
Membro
Councillor of the Kujawsko-Pomorskie Voivodeship
I leader locali e regionali sollecitano un approccio globale per portare le nuove generazioni in agricoltura.
Nella sessione plenaria del 1° luglio, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato all'unanimità la sua posizione sulla politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034, chiedendo un ruolo più incisivo per gli enti locali e regionali, un sistema equo e prevedibile di sostegno al reddito degli agricoltori e un approccio equilibrato agli obiettivi economici, ambientali e sociali per garantire il ricambio generazionale.
Gli enti regionali e locali svolgono un ruolo cruciale nella pianificazione, nell'attuazione e nel monitoraggio delle politiche agricole e sono nella posizione migliore per rispondere alle esigenze e alle sfide territoriali estremamente diversificate. Il parere, guidato dal presidente della commissione Risorse naturali (NAT) del CdR Piotr Całbecki (PL/PPE), presidente della regione Kujawsko-Pomorskie, chiede pertanto un coinvolgimento formale e significativo degli enti regionali e locali nella governance dei piani di partenariato nazionali e regionali. Le regioni e le città esortano la Commissione europea a rafforzare gli accordi di partenariato, a migliorare la consultazione con le parti interessate regionali e locali e a elaborare valutazioni d'impatto territoriale.
Il parere ribadisce inoltre l'importanza di mantenere una rete di sicurezza forte ed equa per gli agricoltori di tutta l'UE. Accoglie con favore la proposta di un sostegno decrescente al reddito per superficie, che riduce i pagamenti diretti per ettaro con l'aumentare delle dimensioni dell'azienda agricola. Il CdR chiede una definizione più chiara del concetto di "agricoltore in attività" e l'attuazione dei pagamenti ridistributivi, in linea con il progetto di relazione sulla PAC post-2027 di Nobert Lins (DE/PPE), deputato al Parlamento europeo. Queste richieste contribuiranno a ridurre le disuguaglianze e a sostenere i giovani agricoltori, le piccole aziende agricole a conduzione familiare e le aziende agricole che operano in zone soggette a vincoli naturali.
I leader locali e regionali sottolineano la necessità di evitare eccessive disparità nei livelli di sostegno tra gli Stati membri e le regioni, avvertendo che tali differenze potrebbero falsare la concorrenza all'interno del mercato unico. È opportuno introdurre una maggiore flessibilità per consentire un sostegno volto a rispondere meglio alle mutevoli esigenze degli agricoltori derivanti dalle condizioni meteorologiche, dagli organismi nocivi e dalle condizioni di mercato.
Le regioni mettono inoltre in guardia contro gli eccessivi requisiti di cofinanziamento nazionale per le misure agroambientali che potrebbero scoraggiare gli investimenti, in particolare negli Stati membri con vincoli finanziari, e sostengono un approccio equilibrato alla dimensione ambientale e sociale della PAC.
Pur accogliendo con favore le misure volte a migliorare il benessere e la sicurezza sul lavoro degli agricoltori, i rappresentanti locali e regionali sostengono un quadro di condizionalità sociale più ambizioso e una maggiore protezione dei lavoratori agricoli. Un secondo parere dedicato al ricambio generazionale in agricoltura, guidato da Emiliano García-Page Sánchez (ES/PSE), presidente del governo della Comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, chiede un impegno finanziario fermo e vincolante per i giovani agricoltori, con particolare attenzione ai nuovi agricoltori, alle aziende più piccole e ai modelli di agricoltura sostenibile. Il parere del CdR sottolinea tuttavia che il ricambio generazionale non può essere realizzato solo attraverso il sostegno finanziario. Richiede investimenti non solo in servizi pubblici, istruzione e formazione di qualità, ma anche nell'assistenza all'infanzia, nell'assistenza sanitaria, nel sostegno alla salute mentale, negli alloggi, nella connettività digitale e nella mobilità. Il CdR chiede pertanto un approccio territoriale che consenta agli enti locali e regionali di sviluppare soluzioni su misura, facilitare l'accesso alla terra, ai finanziamenti e ai servizi di consulenza e sostenere i giovani agricoltori, le donne e i nuovi operatori.
Citazioni
Piotr Całbecki (PL/PPE), presidente della regione Kujawsko-Pomorskie: "Se vogliamo che la riforma della PAC abbia successo, dobbiamo costruirla insieme agli agricoltori di ogni villaggio europeo. Senza di essi, le riforme creeranno solo più burocrazia, frenando gli investimenti, l'innovazione e il futuro dell'agricoltura europea."
Relatore Emiliano García-Page Sánchez (ES/PSE), presidente del governo della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia: "Sarebbe impensabile per l'Europa, dopo decenni di investimenti di miliardi di euro nel suo settore primario, voltare le spalle al conseguimento della sovranità alimentare."
Contesto
Contatto:
Hélène Dressen
Tel: +32 471502795
Poland
Membro
Councillor of the Kujawsko-Pomorskie Voivodeship
Membro
President of the Government of the Autonomous Community of Castile-La Mancha