Ângela Machado
angela.machado@cor.europa.eu
I leader locali e regionali hanno chiesto che i giovani e le generazioni future siano meglio protetti dalle conseguenze delle scelte politiche che privilegiano gli interessi a breve termine rispetto alla sostenibilità a lungo termine e che si presti maggiore attenzione a garantire che le azioni di oggi non diventino un onere domani. Questo è il messaggio chiave trasmesso dalle città e dalle regioni in un parere adottato il 2 luglio in occasione della sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR).
Nel parere guidato da Tine Radinja (SI/Verdi), sindaco di Škofja Loka, i leader locali e regionali esortano l'Unione europea a porre l'equità intergenerazionale (IGF) e una prospettiva giovanile al centro della sua elaborazione delle politiche. Hanno chiesto politiche a lungo termine e adeguate alle esigenze future in materia di finanze pubbliche, protezione dell'ambiente e assistenza sociale affinché le generazioni attuali e future possano prosperare, sottolineando che le risposte alle sfide sociali e ambientali odierne non devono compromettere i diritti, il benessere e le opportunità delle generazioni future.
Le città e le regioni hanno affermato che costruire un futuro equo e sostenibile per tutte le generazioni è una responsabilità condivisa che deve includere tutti i livelli di governance. Hanno sottolineato il ruolo chiave degli enti locali e regionali nella creazione di comunità inclusive e sostenibili coinvolgendo i bambini e i giovani nel processo decisionale locale. A tale riguardo, il CdR ha ricordato la sua raccomandazione nel parere sul temaIl futuro della politica per la gioventù nell'UE, invitando gli Stati membri a prendere seriamente in considerazione l'abbassamento dell'età di voto a 16 anni per le elezioni locali e regionali. I membri chiedono un contributo attivo alla prossima strategia europea sull'equità intergenerazionale, sollecitano l'adozione di una dichiarazione interistituzionale sull'IGF e chiedono un quadro giuridico per salvaguardare i diritti delle generazioni future.
Il CdR ha sottolineato che affrontare le disuguaglianze socioeconomiche strutturali che colpiscono in modo sproporzionato le comunità emarginate, comprese le donne, i migranti e le persone che vivono in povertà, è fondamentale per conseguire un IGF sostenibile e porre fine ai cicli di povertà intergenerazionale a lungo termine. Ciò comprende l'elaborazione di politiche giovanili inclusive adattate alle realtà rurali e alle zone periferiche, azioni mirate per i giovani che non lavorano né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) e un migliore accesso alla protezione sociale per coloro che si trovano in situazioni vulnerabili.
I membri sottolineano che politiche economicamente sane e sostenibili sono fondamentali per conseguire l'IGF e chiedono un riorientamento delle priorità dell'Europa in materia di competitività per garantire la prosperità a lungo termine. Tra le misure chiave figurano un modello economico dell'UE che rifletta l'equità intergenerazionale, l'uso di indicatori alternativi al PIL, come l'indice di progresso sociale, per misurare la sostenibilità economica, la riforma delle pensioni per garantire un giusto equilibrio intergenerazionale e un sistema fiscale sostenibile ed equo che tenga conto del suo impatto sui giovani.
Infine, i leader locali e regionali hanno sostenuto l'uso sistematico di strumenti di previsione a tutti i livelli di governance per informare l'elaborazione delle politiche e la pianificazione strategica, garantendo che le esigenze delle generazioni future siano sistematicamente prese in considerazione nell'elaborazione delle politiche. Hanno inoltre sostenuto l'introduzione di un "test delle politiche giovanili" per valutare in che modo le misure incidono sui giovani oggi e in futuro.
Citazione:
Relatore Tine Radinja (SI/Verdi), sindaco di Škofja Loka: "Che tipo di eredità lasciamo se non rendiamo conto delle voci del futuro? L'equità intergenerazionale è la nostra promessa per il futuro: un impegno coraggioso per responsabilizzare i giovani, salvaguardare i diritti delle generazioni future e costruire un mondo giusto e sostenibile in cui tutti possano prosperare, non solo sopravvivere."
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Mayor of the Municipality of Škofja Loka