Comprendere l'Europa dalla prospettiva locale e regionale
Sulla base di studi originali commissionati dal Comitato europeo delle regioni, di ricerche accademiche, di contributi di altre istituzioni dell'UE e di documentazione open source (liberamente accessibile), il rapporto fornisce fatti e dati ai responsabili dell'elaborazione delle politiche e alle pertinenti parti interessate. Le principali conclusioni e raccomandazioni della relazione saranno riprese nel discorso annuale sullo stato delle città e delle regioni dell'Unione europea, che il Presidente del Comitato europeo delle regioni Vasco Alves Cordeiro pronuncerà nella sessione plenaria di ottobre 2022.
Quest'anno il Barometro verte sulle sfide più urgenti che le città e le regioni dell'UE si trovano ad affrontare: le conseguenze economiche e sociali della guerra mossa dalla Russia all'Ucraina, i perduranti effetti della pandemia di COVID-19 e la necessaria ripresa da tale crisi, l'emergenza climatica e la transizione energetica, la lotta alle disuguaglianze e il futuro della democrazia sulla base delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa.
La relazione contiene anche il "Barometro regionale e locale dell'UE", che illustra le opinioni e i punti di vista di rappresentanti politici eletti in tutta Europa che hanno risposto a un sondaggio condotto in partenariato con IPSOS.
Barometro regionale e locale
I 27 Stati membri dell'Unione europea contano oltre un milione di politici eletti a livello subnazionale. Questi esponenti politici locali sono rappresentanti di una serie molto eterogenea di circoscrizioni a vari livelli di governo, tra cui Stati federali, regioni, province, contee, distretti o comuni. L'indagine Eurobarometro Flash fornisce ai rappresentanti politici locali dell'UE un'importante piattaforma per condividere le loro opinioni in merito alle sfide e alle priorità dell'Europa.
Dalle risposte raccolte emergono quali siano le loro priorità a livello dell'UE, quanto siano consapevoli delle iniziative intraprese a tale livello e delle opportunità di finanziamento offerte dall'UE, che cosa pensino del futuro dell'Europa e quali siano le loro risposte all'emergenza causata dalla guerra in Ucraina.
Risultati principali
- Il 76 % dei rappresentanti politici locali ha dichiarato che il loro ente regionale o locale accoglie rifugiati provenienti dall'Ucraina, e almeno la metà dei rispondenti ha indicato che il suo ente regionale o locale invia aiuti materiali all'Ucraina.
- Due rispondenti su quattro hanno affermato che il modo più efficace per ricostruire l'Ucraina è quello di coinvolgere le regioni dell'UE nel piano di ricostruzione.
- L'88 % dei rappresentanti politici locali interpellati si è detto pienamente d'accordo o tendenzialmente d'accordo sul fatto che la "coesione" dovrebbe essere uno dei valori fondamentali dell'Unione europea; tale percentuale varia dal 68 % della Finlandia del 100 % del Portogallo.
- Alla domanda sul valore aggiunto apportato dalla politica di coesione rispetto ad altri flussi di finanziamento (nazionali o regionali), oltre sei rispondenti su dieci hanno indicato che i fondi di coesione sono stati utilizzati per sostenere tipi specifici di progetti (62 %). Quasi un rappresentante politico locale su tre ha affermato che i finanziamenti per la coesione sono utilizzati per integrare la politica dell'UE nelle strategie sviluppate a livello regionale (31 %), mentre circa un rispondente su cinque ha dichiarato che tali finanziamenti sostengono il partenariato tra gli attori a tutti i livelli istituzionali (20 %) e la stabilità dei finanziamenti nel lungo periodo (16 %).
- Per quanto riguarda la consapevolezza di eventuali finanziamenti dell'UE (nell'ambito della politica di coesione o di NextGenerationEU) ricevuti dalla loro città o regione negli ultimi due anni, il 35 % dei rappresentanti politici locali ha dichiarato di essere a conoscenza di possibili finanziamenti dell'UE.
- Un rispondente su dieci ha dichiarato di essere stato coinvolto pienamente (1 %) o in parte (9 %) nell'elaborazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza del suo paese.
- Il 51 % dei rispondenti ha indicato che l'obiettivo principale dei finanziamenti dell'UE dovrebbe essere quello di sostenere la transizione verde dell'economia.
- Il 77 % dei rispondenti ha affermato che l'impatto sociale ed economico della guerra richiede un adeguamento delle politiche e dei finanziamenti dell'UE.
- L'89 % dei partecipanti alla consultazione conviene sulla necessità che le regioni e le città abbiano un'influenza maggiore sul futuro dell'Unione europea.
- Più di sei rispondenti su dieci (65 %) hanno affermato che per un più efficace coinvolgimento delle regioni e delle città nel dibattito sul futuro dell'Europa occorre garantire uno scambio continuo su questo tema a livello regionale e locale.
Il sondaggio sui rappresentanti politici locali dell'UE e il futuro dell'Europa è stato condotto dall'IPSOS tra il 25 luglio e l'11 settembre 2022, mediante 2 698 intervistea rappresentanti politici locali e regionali dell'UE.