Più donne in politica

La piena partecipazione delle donne in politica, sia come comuni cittadine che come titolari di cariche pubbliche, è essenziale non solo per una democrazia forte e una governance efficiente, ma anche per un'elaborazione delle politiche efficace. Il Comitato europeo delle regioni si adopera pienamente per promuovere questi valori e dare l'esempio.

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L'iniziativa "Più donne in politica"

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è impegnato a promuovere iniziative che rafforzino la partecipazione politica delle donne e prende atto che gli enti locali e regionali hanno un ruolo fondamentale nel favorire la parità di genere e una rappresentanza politica paritaria, anche tramite l'operato delle loro assemblee politiche e il controllo che esercitano sui servizi pubblici e sulla spesa nei territori da essi amministrati.

Con l'iniziativa "Più donne in politica", il CdR è in prima linea nel sostenere un migliore equilibrio di genere in politica a tutti i livelli di governo e la condivisione di buone pratiche su come raggiungere questo traguardo. 

La parità di genere al CdR

31,6 %

Percentuale di membri donne al CdR* 

28,1 %

Percentuale di membri supplenti donne al CdR* 

29,9 %

Percentuale di membri e supplenti donne al CdR* 

*alla data del 24 febbraio 2026

In quanto assemblea dell'UE che riunisce rappresentanti locali e regionali provenienti da tutti i 27 Stati membri, il Comitato europeo delle regioni è risolutamente impegnato a promuovere la parità di genere e la partecipazione politica delle donne in tutti gli aspetti del suo funzionamento. Un riconoscimento e una presentazione di questi impegni sono formulati in modo trasparente in un piano d'azione per la parità di genere adottato dal Comitato nel 2023, che promuove tali valori in tutte le attività del CdR sotto la supervisione di Carina Ohlsson (SE/PSE), relatrice dell'Ufficio di presidenza del CdR sull'attuazione del piano d'azione.

Il CdR non si limita a promuovere la parità di genere nelle sue attività principali, ma sostiene anche i relativi valori in tutte le sue attività di dialogo e di sensibilizzazione. Di conseguenza, le reti dei Giovani rappresentanti politici eletti (YEP) e dei Consiglieri locali dell'UE sono gestite in linea con il piano d'azione per la parità di genere.

Il Segretariato generale del CdR ha anche varato una strategia ad hoc sulle pari opportunità per il suo personale.

La parità di genere nell'UE

La parità di genere è uno dei valori e degli obiettivi fondamentali dell'Unione europea, sancito a chiare lettere dal Trattato di Amsterdam e dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, oltre che dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE e dal pilastro europeo dei diritti sociali.

La strategia dell'UE per la parità di genere 2020-2025, approvata dal CdR in un parere sull'argomento, delinea il percorso e le azioni mirate che l'Unione europea deve intraprendere per migliorare e rafforzare la parità di genere in tutti i suoi territori. La Commissione europea pubblica anche una relazione annuale sui progressi nel conseguimento della parità di genere nell'UE. L'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) coadiuva tali lavori raccogliendo dati e pubblicando l'indice dell'UE sull'uguaglianza di genere. 

Al Parlamento europeo è attiva nella promozione della parità di genere una commissione permanente per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere, e dal 2020 ogni anno viene organizzata una Settimana dell'uguaglianza di genere. Il CdR sostiene la Settimana dell'uguaglianza di genere dalla prospettiva degli enti locali e regionali.

Nonostante le diverse iniziative valide e incisive regolarmente lanciate a livello dell'UE, ancora oggi le donne continuano a essere fortemente sottorappresentate all'interno degli organi decisionali a livello locale: in base ai dati dell'EIGE, la percentuale media di donne elette nelle assemblee locali o nei consigli comunali è di circa il 34 % e nelle assemblee regionali è del 32 %. Sebbene l'indice sull'uguaglianza di genere 2024 registri un sensibile miglioramento, con un aumento dal 30 % al 31 % della percentuale di donne che siedono in assemblee o consigli regionali e locali, il CdR intende rafforzare ulteriormente la parità di genere in questo ambito.

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