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La strategia macroregionale atlantica dovrebbe unire mare e terra

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  • Economia e finanza
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Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha presentato le sue proposte per l'emergente strategia macroregionale atlantica dell'UE, chiedendo migliori collegamenti in materia di trasporti ed energia, finanziamenti coordinati e un pieno ruolo formale degli enti locali e regionali nella sua governance.

Il parere sul tema Una macroregione atlantica è stato adottato nella sessione plenaria del CdR del 14 ottobre. Risponde all'invito del Consiglio europeo del dicembre 2025 alla Commissione europea, in collaborazione con gli Stati membri, a elaborare una strategia macroregionale atlantica entro giugno 2027.

Il CdR chiede che la strategia integri l'attuale strategia marittima atlantica, rafforzi la connettività e la coesione territoriale lungo la costa atlantica e sia sostenuta da un quadro di finanziamento che preservi la dimensione territoriale della politica di coesione.

La proposta riunirà le sfide marittime e terrestri nell'ambito di un'unica strategia per la regione atlantica.

Lo sviluppo della strategia macroregionale marittima atlantica è stato descritto come un passo storico per la regione atlantica dal relatore Ander Caballero Barturen (ES/Renew Europe), segretario generale per l'Azione esterna del governo dei Paesi Baschi, e dal presidente della Comunità autonoma dei Paesi Baschi, Imanol Pradales Gil (ES/Renew Europe), che ha presentato il parere nella sessione plenaria del CdR.

Connettività, clima e demografia

Il parere sottolinea la combinazione di sfide geografiche, economiche e ambientali cui deve far fronte la costa atlantica. Tra questi figurano la distanza dai principali centri economici dell'UE, collegamenti di trasporto inadeguati, l'invecchiamento della popolazione, il rischio di spopolamento, la migrazione irregolare dalle coste dell'Africa occidentale e la crescente esposizione a condizioni meteorologiche estreme. Alcuni si trovano inoltre ad affrontare le ulteriori sfide associate allo status di regione ultraperiferica dell'UE.

Il CdR chiede collegamenti ferroviari, portuali, energetici e digitali più forti, in particolare i collegamenti ferroviari tra le regioni atlantiche della penisola iberica e il resto d'Europa.

Chiede inoltre che la strategia adotti un approccio territoriale differenziato che eviti di concentrare i benefici nelle zone più prospere e investa nel rendere le città più piccole, i villaggi e le comunità remote luoghi più attraenti in cui vivere e lavorare, rafforzando in tal modo ciò che il parere definisce il "diritto di rimanere".

Priorità e finanziamento

Il CdR approva le cinque priorità della tabella di marcia elaborata dalla commissione Arco atlantico della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa: in particolare l'innovazione e la sostenibilità, il miglioramento delle interconnessioni, l'adattamento ai cambiamenti climatici, la coesione sociale e una migliore governance. Propone di aggiungere una dimensione trasversale, comprendente la sovranità tecnologica, la sicurezza geoeconomica e la resilienza industriale atlantica.

Per quanto riguarda i finanziamenti, il CdR afferma che la strategia dovrebbe essere allineata agli strumenti dell'UE nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2028-2034, come il meccanismo per collegare l'Europa III, i piani di partenariato nazionali e regionali e il Fondo europeo per la competitività. Il Comitato auspica che Interreg sia preservato e rafforzato, respinge qualsiasi approccio centralizzato che possa indebolire la dimensione territoriale della politica di coesione e mette in evidenza un "fondo comune virtuale" attraverso il quale le regioni atlantiche coordinerebbero programmi e inviti a presentare proposte, gestendo al contempo i propri fondi.

Governance multilivello

Il parere propone un'unica presidenza di turno, esercitata per due anni da ciascuno Stato membro insieme alle sue regioni, e un'unica assemblea generale. L'attuale comitato direttivo marittimo atlantico dell'UE sarebbe integrato da un nuovo comitato direttivo per le priorità terrestri. Ogni commissione avrebbe un rappresentante nell'altra.

Il parere del CdR propone inoltre che un segretariato permanente, finanziato principalmente attraverso Interreg, sia pienamente operativo entro il secondo semestre del 2027, insieme a un osservatorio atlantico e a un gruppo di lavoro congiunto sul finanziamento. Il parere sottolinea inoltre che la macroregione dovrebbe rimanere aperta alla cooperazione con i territori non appartenenti all'UE legati alla costa atlantica, che nel tempo potrebbero coinvolgere il Regno Unito e il Canada, nonché nazioni e regioni come il Galles e il Québec.

Contesto

  • Il parere Una macroregione atlantica è stato elaborato dalla commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell ' UE (COTER) del CdR e adottato in commissione il 25 giugno 2026.
  • La "Tabella di marcia per una macroregione atlantica" è stata elaborata dalla Commissione dell'Arco atlantico e presentata all'Assemblea generale della Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa a Siviglia nel giugno 2025.

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Víctor Moreno Morales de Setién
Tel. +32 475 999 662
victor.morenomoralesdesetien@cor.europa.eu

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