Comunicato stampa

Regioni e città chiedono maggiore voce in capitolo nella valutazione degli investimenti esteri

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Con l'aumento delle tensioni geopolitiche e delle minacce alla sicurezza, l'UE deve salvaguardare le infrastrutture critiche e rafforzare la resilienza strategica nella gestione degli investimenti esteri diretti (IED). In un parere adottato durante la sessione plenaria del 20 novembre, i leader locali e regionali chiedono di essere formalmente inclusi in questo processo di screening al fine di contribuire a valutare l'impatto e le implicazioni locali degli IED.

Le regioni e le città sono determinate a contribuire al raggiungimento del giusto equilibrio tra la salvaguardia delle infrastrutture critiche e della resilienza dell'UE e il mantenimento della sua apertura e attrattiva per gli investimenti. Nel parere, guidato da Pehr Granfalk (SE/PPE), i membri  del CdR hanno sottolineato la necessità di vagliare gli investimenti in settori essenziali quali l'energia, l'assistenza sanitaria, l'approvvigionamento alimentare e le reti di informazione, al fine di garantire la trasparenza e il controllo nella gestione di questi beni fondamentali. Tuttavia, il processo di screening deve coinvolgere attivamente gli enti locali e regionali ed essere efficace nella protezione contro le crescenti minacce, compresi gli attacchi informatici, la disinformazione e il controllo straniero delle risorse chiave.

Il CdR sostiene l'obiettivo del regolamento riveduto di armonizzare le pratiche di screening tra gli Stati membri, ma sottolinea la necessità di migliorare il coordinamento e la coerenza per rafforzare la sicurezza collettiva dell'UE nel rispetto della sovranità di ciascuno Stato membro. In tale contesto, il regolamento non mira a misurare i vantaggi o gli svantaggi generali degli IED; si concentra piuttosto sull'affrontare le preoccupazioni relative agli investitori stranieri impegnati in tecnologie o infrastrutture europee. Sebbene gli enti locali e regionali non siano direttamente inclusi nel regolamento, le loro preoccupazioni sono in linea con quelle degli Stati membri in quanto un IED può comportare rischi per altri Stati membri e regioni specifiche.  Riconoscendo ciò, il CdR raccomanda di coinvolgere formalmente gli enti locali e regionali nel processo di screening e nelle discussioni tra Stati membri sugli IED. Ciò aiuterebbe le regioni che ospitano un IED, approvano o bloccano un investimento che sostengono o respingono, e allo stesso tempo assisterebbe le regioni interessate da una decisione di controllo di un IED in un altro Stato membro.

Nel parere, i membri del CdR hanno sottolineato l'importanza di allineare il processo di controllo degli IED ad altre iniziative dell'UE, come quelle relative alle materie prime critiche e all'industria a zero emissioni nette, che sono essenziali per conseguire l'obiettivo dell'UE di un'autonomia strategica aperta e rivestono un'importanza regionale significativa. L'integrazione del controllo degli IED con queste iniziative sostiene la più ampia ambizione dell'UE di promuovere un'economia resiliente e sostenibile in tutte le sue regioni.

Citazione: 

Relatore Pehr GRANFALK (SE/PPE), membro del consiglio comunale di Solna e vicepresidente della commissione ECON del CdR: "Ilnostro obiettivo deve essere quello di creare un quadro normativo che rafforzi la resilienza economica, incoraggiando nel contempo l'innovazione e gli investimenti esteri. Trovare il giusto equilibrio è fondamentale per la prosperità dell'UE e dei suoi cittadini. Proteggere i nostri settori critici è una priorità, ma dobbiamo garantire che il nostro approccio non sia eccessivamente restrittivo. Un processo di screening ben calibrato può salvaguardare i nostri interessi, mantenendo nel contempo le porte aperte a preziose partnership globali."

Maggiori informazioni: 

Il quadro dell'UE per il controllo degli investimenti fa parte dell'impegno della Commissione a favore di un'Europa che protegga le sue imprese, i suoi lavoratori e i suoi cittadini. A causa dell'elevato grado di integrazione all'interno dell'UE, gli investimenti esteri diretti* in uno Stato membro potrebbero comportare rischi per la sicurezza o l'ordine pubblico in un altro Stato membro o in tutta l'Unione. 

Il 24 gennaio 2024 la Commissione ha adottato cinque iniziative nell'ambito del regolamento riveduto sul controllo degli IED per rafforzare la sicurezza economica dell'UE in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e profondi cambiamenti tecnologici. Una di queste iniziative riguarda l'ulteriore rafforzamento della protezione della sicurezza e dell'ordine pubblico dell'UE proponendo un migliore controllo degli investimenti esteri nell'UE.

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