Comunicato stampa

Crisi abitativa: i fondi UE sostengano la costruzione di nuovi alloggi sociali, non solo le ristrutturazioni

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Mentre la Commissione europea si prepara a presentare il suo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, i membri del Comitato delle regioni (CdR) hanno chiesto una risposta più forte e coordinata dell'UE all'escalation della crisi abitativa in Europa durante un dibattito con Dan Jørgensen, commissario per l'Energia e l'edilizia abitativa, il 20 febbraio. I leader regionali e locali hanno chiesto un aumento sostanziale degli investimenti in alloggi sociali e a prezzi accessibili, sottolineando che per affrontare la crisi sono necessare risorse del bilancio pluriennale europeo e di altri fondi dell'UE.

L'Europa sta affrontando una grave crisi abitativa: il 10,6% dei residenti nelle città e circa il 6,2% di chi abita in aree rurali è alle prese con costi eccessivi degli alloggi, a cui si aggiungono oltre 1,2 milioni di persone senza fissa dimora. Affrontare questo problema richiede un'azione urgente e un aumento sostanziale degli investimenti in alloggi sociali e a prezzi accessibili, stimati a 270 miliardi di euro all'anno. 

Nel corso del dibattito in plenaria, i membri del CdR hanno sottolineato che garantire finanziamenti adeguati attraverso il bilancio a lungo termine dell'Unione (il cosiddetto Quadro finanziario pluriennale - QFP) e altri meccanismi europei sarà essenziale per affrontare efficacemente questa sfida. L'edilizia abitativa deve diventare una priorità strategica nel prossimo QFP, con finanziamenti dedicati, prestiti e una combinazione di investimenti pubblici e privati. I membri hanno inoltre chiesto di proporre un approccio ampio ed europeo in materia di alloggi a prezzi accessibili, che dovrebbe riflettersi nella riforma del regolamento sugli aiuti di Stato in materia di alloggi del 2012. Tale reforma è fondamentale per liberare investimenti pubblici a favore dell'edilizia abitativa in futuro. Servono poi risorse e strumenti di finanziamento supplementari per contribuire ad affrontare la crisi e garantire un migliore accesso a un alloggio equo in tutta l'UE. I leader locali e regionali hanno inoltre sottolineato l'importanza di consentire investimenti nella costruzione di nuove unità abitative sociali e a prezzi accessibili, oltre alle ristrutturazioni per l'efficienza energetica finanziate dalla politica di coesione e altri strumenti dell'UE.  Evidenziando che la riprogrammazione dei fondi di coesione esistenti comporterà inevitabilmente il trasferimento di risorse tolte ad altri obiettivi di sviluppo regionale, i membri hanno sottolineato l'importanza di ottenere finanziamenti aggiuntivi per sostenere l'ampliamento delle priorità dell'UE in materia di alloggi. 

Città e regioni sono fondamentali perché responsabili della piaificazione urbana

Il dibattito ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale degli enti locali e regionali nel garantire l'accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili. Poiché gli enti locali e regionali sono responsabili della pianificazione urbana, dell'uso del suolo, delle normative edilizie e dei servizi pubblici essenziali, sono in prima linea nell'affrontare la crisi abitativa. I leader locali hanno sottolineato che il loro coinvolgimento è essenziale per integrare i progetti di edilizia abitativa in strategie di sviluppo urbano più ampie, comprese le infrastrutture pubbliche. I membri del CdR hanno ribadito l'importanza di un approccio di "sussidiarietà attiva", che garantisca che le azioni a livello dell'UE integrino e sostengano gli sforzi nazionali, regionali e locali piuttosto che imporre una soluzione valida per tutti. A tal fine, i membri del CdR hanno sottolineato che il piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili deve essere elaborato in stretta consultazione con gli enti locali e regionali, garantendo che le prospettive locali e regionali siano pienamente integrate. 

Dichiarazioni

Kata Tüttő (HU/PSE), Presidente del Comitato europeo delle regioni: "L'accesso a un alloggio è un diritto umano fondamentale, non una merce a scopo di lucro. Con oltre 1,2 milioni di persone senza fissa dimora o che ogni notte si affidano a rifugi di emergenza in tutta l'UE, l'urgenza di agire è innegabile. Mi congratulo con il Commissario Jørgensen per l'impegno a favore di un solido piano europeo per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili. Tuttavia, l'UE non può raggiungere questo obiettivo da sola. Città e regioni devono essere partner integrali fin dall'inizio. Per affrontare veramente questa crisi, l'Unione dovrebbe anche ampliare la sua definizione di alloggi a prezzi accessibili e promuovere gli investimenti pubblici, in particolare riformando le politiche in materia di aiuti di Stato." 

Dan Jørgensen, commissario europeo per l'Edilizia abitativa e l'energia: “L'accesso a un alloggio a prezzi accessibili è la priorità numero uno dei cittadini in ogni angolo d'Europa. Tuttavia, la crisi si manifesta in forme diverse, senza soluzioni univoche. La Commissione ha iniziato a lavorare a pieno ritmo per trovare i modi migliori per sostenere gli Stati membri, le città e le aree rurali, e aggiungere valore a livello europeo, dove necessario. Siamo molto interessati a collaborare con altre istituzioni, tra cui il CdR e il Parlamento europeo. Nel corso del prossimo anno, mi confronterò con tutte le principali parti interessate per sviluppare il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. Si sta inoltre intensificando il lavoro con la Banca europea per gli investimenti e altri soggetti per lanciare nei prossimi mesi un piano di investimenti paneuropeo per l'edilizia abitativa accessibile e sostenibile, al fine di attrarre maggiori investimenti pubblici e privati". 

Jaume Collboni Cuadrado (ES/PSE), sindaco di Barcellona e relatore del parere sul piano dell'UE per alloggi a prezzi accessibili, attualmente in discussione al CdR:  "Non si tratta di ciò che le città e le regioni possono fare da sole per risolvere la crisi abitativa, perché stiamo già facendo da apripista. La domanda è: in che modo l'UE può sostenerci? Abbiamo bisogno di qualcosa di più di un semplice pacchetto di strumenti e di scambi di buone pratiche. Abbiamo bisogno di modifiche trasformative del diritto europeo per incentivare gli investimenti nell'edilizia abitativa e di maggiori finanziamenti dell'UE per permettere alle autorità pubbliche di garantire alloggi a prezzi accessibili a lungo termine per tutti." 

Maggiori informazioni 

  • Il CdR sta attualmente elaborando un parere d'iniziativa per alimentare le discussioni interistituzionali sulla forma e la portata del futuro piano dell'UE per alloggi a prezzi accessibili. Il progetto di parere del relatore Collboni Cuadrado, sindaco di Barcellona, sarà discusso nella riunione della commissione COTER del 13 marzo e dovrebbe essere adottato nella sessione plenaria del CdR del 14 e 15 maggio.
  • La Commissione europea presenterà il primo "piano dell'UE per alloggi a prezzi accessibili" nella prima parte del mandato. Questo dovrebbe comprendere diversi pilastri fondamentali, tra cui una revisione dell'attuale quadro degli aiuti di Stato per gli alloggi sociali, un aumento significativo del potenziale di investimento nell'edilizia abitativa nell'ambito della politica di coesione e una piattaforma paneuropea per gli investimenti nell'edilizia abitativa in collaborazione con la BEI.
  • A margine della sessione plenaria, il relatore Collboni Cuadrado è stato capofila dellìiniziativa "Sindaci europei per l'edilizia abitativa" per esortare l'UE ad affrontare la crisi abitativa. L'iniziativa ha coinvolto 12 sindaci di grandi città europee: oltre a Barcellona, Roma, Bologna, Parigi, Varsavia, Budapest, Amsterdam, Atene, Lipsia, Gand, Lione e Lisbona.

Contatto
Theresa Sostmann
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