Comunicato stampa

Futuro bilancio UE: regioni e città chiedono più risorse e fondi dedicati per la politica di coesione

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  • Politica di coesione
  • Bilancio annuale dell'UE
  • Quadro finanziario pluriennale (QFP)
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  • Cohesion policy reform

Tra le principali richieste: salvaguardare gli investimenti a lungo termine e mantenere la coesione come principio fondamentale.   

Dopo aver condiviso le loro preoccupazioni sul prossimo bilancio a lungo termine dell'Unione europea 2028-34 con il commissario europeo per il bilancio Piotr Serafin, i leader locali e regionali hanno adottato all'unanimità un parere volto a migliorare la proposta in discussione. Il parere è stato elaborato da Sari Rautio (FI/PPE), consigliera comunale di Hämeenlinna e presidente del gruppo PPE del CdR.   

Un bilancio ambizioso che rafforzi il ruolo delle regioni e delle città può fornire all'Unione europea gli strumenti per rafforzare la competitività e la sicurezza, sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, invertire il declino demografico e affrontare sia minacce esterne che nuove crisi impreviste. Per questo motivo, nella sessione plenaria del 4 marzo, i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno chiesto di aumentare il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE - il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-34 - fino all'1,27% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE, in linea con le richieste preliminari del Parlamento europeo. I membri del CdR hanno inoltre insistito sul fatto che i 150 miliardi di euro di rimborso del debito generato dallo strumento post-pandemia NextGenerationEU dovrebbero essere rimossi dalle linee di bilancio, perché costituiscono il rimborso di un prestito e non risorse per gli investimenti.

Come rilevato dalla Corte dei conti europea, se i rimborsi di NextGenerationEU fossero esclusi dalla proposta della Commissione europea, il QFP aumenterebbe solo leggermente: dall'attuale 1,13% all'1,15% del RNL dell'UE. 

Nessuna politica dell'UE dovrebbe danneggiare la coesione   

Il CdR ha chiesto con forza che il principio "non nuocere alla coesione" sia applicato a tutte le politiche dell'UE, comprese quelle per rafforzare la competitività europea, che dipende in larga misura dalla capacità delle regioni di gestire le risorse e le politiche in base alle loro esigenze. 

I leader locali e regionali hanno inoltre sostenuto l'obiettivo di rendere più flessibile l'uso delle risorse. Tuttavia, la flessibilità non deve essere utilizzata come scusa per centralizzare i finanziamenti o per trasformare gli investimenti a lungo termine - come la politica di coesione - in strumenti a breve termine per affrontare le crisi imminenti. 

Mantere linee di bilancio separate per agricoltura e coesione  

Il Comitato chiede di mantenere linee di bilancio distinte per la politica di coesione e la politica agricola. Inoltre, i leader locali e regionali hanno chiesto all'UE di garantire il sostegno della politica di coesione per ogni categoria di regioni, non solo per quelle più povere. Il CdR ha anche richiesto di mantenere l'approccio basato sul territorio, la condivisione dei poteri e un'autentica cooperazione tra i diversi livelli di governance come principi fondamentali e non negoziabili della politica di coesione. 

Dichiarazioni

La Presidente del CdR Kata Tüttő (HU/PSE): "Il CdR lavora fianco a fianco con il Parlamento europeo ed è impegnato in uno scambio aperto con i governi e i parlamenti nazionali per far sentire la voce delle regioni e delle città nelle decisioni sul prossimo bilancio a lungo termine. Sta diventando ogni giorno più chiaro che il fondo "monster" basato sui piani nazionali non porterebbe nessuna semplificazione ma aumenterebbe, invece, la complessità a livello nazionale. Dall'altro lato, si teme sempre più che l'approccio proposto in materia di competitività vada a beneficio di pochissime regioni, lasciandone troppe altre indietro. Ora dobbiamo andare avanti e trovare un accordo per fare in modo che il prossimo bilancio dell'UE renda la nostra Unione più competitiva, resiliente e coesa". 

Il Primo vicepresidente del CdR Juanma Moreno (ES/PPE): "Siamo in un momento decisivo ed è ancora possibile garantire che lo schema negoziale della presidenza cipriota (negobox) sia in linea con le esigenze di tutti i territori europei e guidi un negoziato ambizioso ed equilibrato. Solo un'Europa che investa in tutte le sue regioni può essere competitiva, coesa e legittima agli occhi dei suoi cittadini". 

La relatrice Sari Rautio (FI/PPE): "I "regional checks" devono essere parte integrante di come valutiamo l'effettiva attuazione della governance multilivello e del principio di partenariato. Questi controlli non possono rimanere facoltativi o informali: devono essere scritti nel regolamento. Inoltre, chiediamo con forza che si trovi un accordo su un nuovo pacchetto di risorse proprie dell'UE che sia accettabile per tutti e che promuova le nostre ambizioni condivise. Il futuro dell'Europa dipende dalla fiducia nella nostra democrazia e dalla cooperazione tra istituzioni e territori". 

Piotr Serafin, Commissario europeo per il Bilancio: "La Commissione europea propone un aumento del bilancio dell'UE per rafforzare la nostra sicurezza comune e la competitività delle nostre economie, a vantaggio di tutti gli Stati membri e delle loro regioni. Stiamo modernizzando il bilancio per renderlo più flessibile e meglio attrezzato per rispondere alle crisi, preservando la prevedibilità per settori chiave come la coesione e l'agricoltura. Con la nostra proposta stiamo fissando stanziamenti minimi chiari, rafforzando gli obiettivi di investimento sociale e rurale e introducendo nuovi strumenti a sostegno della difesa e della competitività, in modo che l'Europa possa rimanere forte, resiliente ed economicamente competitiva in un mondo più incerto".  

Contesto   

  • Il testo consolidato del parere "Quadro finanziario pluriennale (QFP) post 2027, compreso il pacchetto sulle risorse proprie", sarà disponibile alcuni giorni dopo l'adozione del parere sul sito del CdR

  • Oltre a quello sul QFP, il CdR sta lavorando ad altri 19 pareri per valutare aspetti e regolamenti specifici del futuro bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2028-34: scopri i pareri e i relatori. 

  • I comunicati stampa sugli altri pareri relativi al QFP discussi nella sessione plenaria del 4-5 marzo, sul Fondo europeo per la competitività e sul programma per il mercato unico e le dogane, saranno disponibili online dopo la loro adozione. 

Contatto

Matteo Miglietta  
Tel. +32 470895382  
matteo.miglietta@cor.europa.eu

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