Il controllo della sussidiarietà è stato introdotto per agevolare lo scambio di informazioni tra gli enti locali e regionali e l'Unione lungo l'intero ciclo politico in merito a vari documenti e a diverse proposte legislative che, in seguito alla loro adozione, avranno un impatto diretto su tali enti e sulle politiche di cui sono responsabili. All'attività di controllo della sussidiarietà partecipano tra l'altro i parlamenti e i governi delle regioni con poteri legislativi, gli enti locali e regionali senza poteri legislativi e le associazioni di enti locali dell'Unione europea. Vi possono inoltre prendere parte le delegazioni nazionali del CdR e le camere dei parlamenti nazionali.