France
Isabelle BOUDINEAU
Membro
Member of the Regional Council of Nouvelle-Aquitaine
Tra le principali richieste figurano nuove risorse proprie, una politica di coesione forte e riformata e un fondo più ampio per far fronte alle emergenze.
In una risoluzione adottata all'unanimità nella sessione plenaria del 15 maggio, i leader locali e regionali hanno delineato le loro proposte per un ambizioso bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo successivo al 2027 che consentirebbe all'Unione di realizzare priorità urgenti quali la sicurezza e la resilienza climatica, sostenendo nel contempo sfide persistenti quali il rafforzamento della coesione sociale, economica e territoriale. I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno inoltre chiesto che il futuro bilancio dell'UE sia più agile, in particolare attraverso la creazione di un fondo di emergenza più ampio per far fronte a crisi ed emergenze impreviste.
Una settimana dopo che il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione in materia, le regioni e le città hanno presentato la loro visione sul prossimo bilancio a lungo termine dell ' UE, il " quadro finanziario pluriennale" (QFP). Come primo passo fondamentale, i membri del CdR hanno esortato gli Stati membri a raggiungere senza ulteriori indugi un accordo sull'introduzione di nuove fonti di finanziamento per il bilancio dell'UE, note anche come "risorse proprie".
Come sottolineato anche in una seconda risoluzione adottata lo stesso giorno per reagire alla proposta di revisione intermedia della politica di coesione, i leader locali e regionali si sono opposti a qualsiasi misura diretta o indiretta di centralizzazione nell'ambito della politica di coesione, sia nell'attuale periodo di programmazione 2021-2027 che in quello successivo. Le modifiche ai programmi operativi devono rimanere volontarie. Inoltre, i membri del CdR hanno chiesto che la politica di coesione rimanga un pilastro fondamentale del modello di crescita dell'UE e della principale politica di investimento decentrata a lungo termine per tutte le regioni nel QFP post-2027, con almeno la stessa dotazione finanziaria in termini reali di quella prevista dall'attuale bilancio a lungo termine.
La coesione come motore per un'Europa competitiva
Per migliorare la competitività dell'Europa è necessaria una politica di coesione forte e riformata, meglio attrezzata per anticipare i cambiamenti, hanno affermato i leader locali, chiedendo anche programmi a lungo termine che integrino ecosistemi di ricerca e innovazione regionali basati sul territorio per colmare il divario con altri attori internazionali come gli Stati Uniti e la Cina.
Inoltre, il CdR ha chiesto maggiori risorse dal bilancio dell'UE per rendere più sicure le frontiere esterne e le regioni frontaliere dell'Unione, che dovrebbero essere abbinate a un'assistenza finanziaria agli enti locali e regionali dei paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE per migliorare le loro capacità amministrative.
Risorse per affrontare le crisi
I correlatori del Parlamento europeo sul parere recentemente adottato sul futuro bilancio a lungo termine dell'UE, Carla Tavares (PT/S&D) e Siegfried Mureşan (RO/PPE), hanno aderito all'invito rivolto dai membri del CdR agli Stati membri a impegnarsi, prima dei prossimi negoziati sul QFP, in un dialogo strutturato e trasparente con gli enti locali e regionali.
La Commissione europea dovrebbe presentare la sua proposta per il prossimo QFP a luglio.
Citazioni
Kata Tüttő, Presidente del Comitato europeo delle regioni: "La politica di coesione, in quanto spina dorsale della solidarietà europea, deve rimanere forte nel prossimo bilancio dell'UE. A tal fine, abbiamo bisogno di un QFP solido, con nuove risorse proprie per affrontare tutte le priorità dell'Europa. Le regioni e le città devono rimanere al centro della politica di coesione, e a questo proposito accolgo con favore le recenti osservazioni del commissario Piotr Serafin sull'idea di portare avanti i piani di partenariato regionale. Finanziamenti più consistenti per la coesione significano un'Europa più forte e più unita, in cui ogni comunità prospera."
Marie-Antoinette Maupertuis (FR/AE), presidente dell'assemblea regionale della Corsica e relatrice del parere del CdR sul bilancio dell'UE e le politiche basate sul territorio (adottato nel novembre 2024): "Il futuro QFP dell'UE deve diventare una vera leva di trasformazione al servizio dei territori. Solo partendo dal terreno, dalle esigenze concrete, dalle sfide specifiche e dalle dinamiche locali, l'Unione europea sarà in grado di rispondere alle sue principali priorità. Un bilancio europeo equo, democratico e ambizioso è innanzitutto un bilancio costruito con i territori, per i territori."
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