Comunicato stampa

Trasporti: regioni e città chiedono più investimenti per migliorare i collegamenti e garantire ai cittadini il "diritto a restare"

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Il relatore Marsilio, Presidente Regione Abruzzo: "Nessuno deve essere costretto ad abbandonare la propria terra per trovare lavoro, per studiare o per mancanza di collegamenti adeguati".

Gli investimenti per migliorare la rete dei trasporti devono rispecchiare la diversità territoriale e coprire l'intera Europa, estendendosi oltre i grandi centri metropolitani e i principali corridoi. Questo è il messaggio principale del parere adottato dal Comitato europeo delle Regioni nel corso della sessione plenaria del 14 ottobre, di cui è relatore Marco Marsilio (IT/ECR), Presidente della Regione Abruzzo.

Trasporti efficienti capaci di collegare le regioni rurali, montuose, periferiche e transfrontaliere sono fondamentali per rafforzare la coesione territoriale e garantire ai cittadini il "diritto a restare", cioè di poter vivere e lavorare nel proprio territorio, permettendo alle comunità locali di prosperare.

Con il parere adottato in plenaria, i leader locali e regionali hanno chiesto che le linee ferroviarie ad alta velocità siano meglio integrate con le reti ferroviarie convenzionali e regionali, garantendo collegamenti a prezzi accessibili con le città più piccole. Gli investimenti nei trasporti devono rispecchiare la diversità territoriale dell'Europa e andare oltre i grandi centri metropolitani e i principali corridoi. Concentrarsi sui collegamenti tra grandi città, trascurando le reti regionali, rischia di ampliare le disparità territoriali, hanno avvertito i membri del CdR.

Neutralità tecnologica per una transizione sostenibile

I leader locali e regionali hanno inoltre sottolineato che la transizione verso un sistema di trasporti sostenibile non deve aggravare la cosiddetta "povertà dei trasporti", cioè la mancanza di accesso a un trasporto pubblico adeguato che aggrava le disparità sociali. È stato accolto favorevolmente anche il riconoscimento da parte del Piano europeo di investimenti per i trasporti sostenibili (Sustainable transport investment plan) dei vari tipi di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio necessari per una transizione sostenibile. I membri del CdR hanno chiesto un approccio tecnologicamente neutro verso la produzione e l'uso di carburanti alternativi per l'aviazione e il trasporto marittimo e fluviale.

Gli investimenti dell'UE dovrebbero migliorare l'accessibilità ai territori meno connessi, e quindi la rete di trasporti pubblici. Le regioni e le città devono avere un ruolo più forte nella pianificazione e nell'attuazione dei sistemi di trasporto. Il loro coinvolgimento formale nella pianificazione degli investimenti, nella governance, nel monitoraggio e nelle decisioni infrastrutturali a lungo termine sarà cruciale per migliorare la connessione in Europa.

Infine, il CdR ha chiesto un maggiore coordinamento tra la politica di coesione, il programma Connecting Europe Facility e altri strumenti di finanziamento dell'UE. Gli enti locali e regionali, in particolare nelle regioni meno sviluppate e rurali, dovrebbero essere in grado di coniugare le fonti di finanziamento dell'UE attraverso meccanismi di accesso più semplici e integrati. Finanziamenti prevedibili e a lungo termine saranno essenziali per gli investimenti infrastrutturali e industriali su larga scala, ha affermato il CdR, chiedendo regole credibili che coniughino investimenti europei, nazionali e privati, tenendo conto delle caratteristiche economiche dei singoli progetti.

Dichiarazione

Il relatore Marco Marsilio (IT/ECR), Presidente della Regione Abruzzo e del gruppo dei Conservatori e Riformisti al CdR: "La politica europea dei trasporti avrà successo soltanto se saprà partire dai territori e dalle loro esigenze concrete. L’alta velocità è essenziale per collegare meglio l’Europa, ma il suo sviluppo deve andare di pari passo con il potenziamento delle reti ferroviarie convenzionali, regionali e locali. Le grandi infrastrutture producono benefici reali soltanto quando raggiungono anche le città intermedie, le aree interne, rurali e montane e i territori meno densamente popolati.

Non può esistere un diritto a restare senza un diritto alla mobilità. Chi sceglie di restare deve avere la possibilità di potersi muovere in tempi realistici verso i maggiori centri urbani per poter portare avanti la propria attività economica anche da zone interne o montane. Ogni cittadino deve poter essere libero di partire per studiare e lavorare, ma nessuno deve essere costretto ad abbandonare la propria terra per trovare lavoro, per studiare o per mancanza di collegamenti adeguati. Partire deve essere una scelta, non una necessità; restare un diritto, non un privilegio".

Maggiori informazioni

·Video e foto del dibattito.

·Nel novembre 2025 la Commissione europea ha adottato il Piano di investimenti per i trasporti sostenibili, che definisce una tabella di marcia per accelerare la transizione energetica dei settori del trasporto aereo e delle navigabili. Il piano risponde all'urgente necessità dell'industria europea dei trasporti di sbloccare gli investimenti e aumentare la produzione di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

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