Comunicato stampa

Appalti pubblici: primo via libera al parere per la revisione delle direttive europee firmato dal sindaco di Roma Gualtieri

In questa pagina

  • Politica di coesione
  • Appalti pubblici
  • Imprese e industria
  • EU Cohesion Policy funds

Il relatore: "La riforma coniughi efficienza e valore pubblico, riducendo l'incertezza giuridica per enti locali e regionali" 

Semplificare le complesse norme in materia di appalti pubblici e allineare la spesa pubblica agli obiettivi strategici dell'UE, promuovendo qualità negli appalti, sostenibilità sociale e ambientale, innovazione europea e digitalizzazione negli acquisti. Questi i messaggi principali del progetto di parere di cui è relatore il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che oggi, 27 gennaio, ha ricevuto il via libera dalla commissione economica del Comitato europeo delle Regioni (CdR). Il voto in plenaria è previsto a marzo.

Quasi il 15% del PIL dell'Unione europea viene speso attraverso gli appalti pubblici. Poco meno della metà di tale spesa (45%) è gestita dalle amministrazioni locali e regionali, il cui punto di vista è quindi fondamentale per assicurare l'efficacia della prossima revisione della normativa europea. I membri della commissione politica economica (ECON) del CdR hanno adottato oggi un progetto di parere sul tema elaborato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri (IT/PSE), che evidenzia quanto la spesa di denaro pubblico plasmi direttamente le comunità territoriali europee.

Per sfruttare il potenziale degli appalti pubblici come strumento strategico per l'Unione, i leader locali e regionali propongono una serie di principi generali per ridurre i rischi giuridici per città e regioni. Fondamentale è l’introduzione dei principi del risultato, dell’equilibrio contrattuale e della tutela del lavoro. Sono principi con una valenza operativa immediata che va in parte a soppiantare la struttura normativa attuale troppo rigida, dettagliata, a volte contraddittoria.

I membri della ECON hanno inoltre sottolineato l'importanza di coniugare la semplificazione con criteri di sostenibilità sociale e ambientale negli appalti pubblici. La digitalizzazione degli appalti e la professionalizzazione degli acquirenti pubblici sono i pilastri che rendono fattibile una semplificazione efficace. Per alcuni settori strategici ben definiti, e senza aggiungere ulteriori oneri per le autorità locali, anche una preferenza “Made in Europe” è supportata dagli enti locali. Tale principio potrebbe infatti rafforzare la sicurezza, la resilienza e lo sviluppo di imprese innovative all'interno dell'Unione.

Il relatore Roberto Gualtieri ha dichiarato: "Questo parere mostra come la riforma degli appalti pubblici possa coniugare efficienza e valore pubblico, promuovere semplificazione, digitalizzazione, formazione e professionalizzazione dei buyer pubblici, ridurre l’incertezza giuridica per enti locali e regionali, e sostenere gli obiettivi europei di decarbonizzazione, autonomia strategica e progresso sociale."

Il parere sarà discusso e votato durante la sessione plenaria del CdR del 5-6 marzo.

Il prossimo bilancio dell'Unione europea

Durante la riunione a Bruxelles, i membri della commissione ECON, presieduta dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (IT/EPP), hanno approvato anche due progetti di parere legati alla discussione in corso sul bilancio a lungo termine dell'UE 2028-34. I testi riguardano il nuovo Fondo europeo per la competitività e il programma per il mercato unico e le dogane.

Adottando il progetto di parere sul Fondo europeo per la competitività, che dovrebbe essere creato nel 2028, i membri della commissione ECON hanno accolto con favore l'ambizione di rafforzare la competitività a lungo termine dell'Unione, chiedendo nel contempo un approccio basato sul territorio che coinvolga pienamente gli enti locali e regionali. 

Il secondo progetto parere, invece, sottolinea che la politica di coesione non è semplicemente complementare ma fondamentale per il corretto funzionamento del mercato unico. Per questo motivo, va rafforzata la dimensione territoriale della governance e del monitoraggio del programma per il mercato unico.

Maggiori informazioni

·       La Commissione europea sta attualmente valutando le direttive sugli appalti pubblici e ha annunciato che nel 2026 pubblicherà una proposta per riformarle e aggiornarle.

·       La Commissione europea ha proposto la creazione di un Fondo europeo per la competitività nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP). Il nuovo fondo dovrebbe potenziare gli investimenti in tecnologie strategiche, semplificare e accelerare i finanziamenti dell'UE e a catalizzare gli investimenti pubblici e privati.

·       Nell'ambito della proposta sul QFP, la Commissione europea ha presentato il programma per il mercato unico e le dogane, con cui punta a rafforzare il mercato unico, l'unione doganale, la cooperazione fiscale e la lotta contro la frode.

 

Contatto:
Matteo Miglietta
Tel. +32 470895382
matteo.miglietta@cor.europa.eu

I membri