Comunicato stampa

Leader locali e regionali dell'UE: "La semplificazione non deve portare alla centralizzazione"

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  • Affari costituzionali e istituzionali
  • Sussidiarietà e proporzionalità

Il Comitato europeo delle regioni ha avvertito che le riforme previste del bilancio a lungo termine dell'Unione europea potrebbero complicare, anziché semplificare, il funzionamento dell'UE.

In un parere adottato l'11 dicembre e accelerato su richiesta della presidenza danese del Consiglio dell'Unione europea, l'assemblea locale e regionale dell'UE ha sottolineato che gli attuali sforzi per portare avanti l'agenda di semplificazione dell'UE non devono portare alla centralizzazione dell'UE, non devono significare semplicemente deregolamentazione e non devono portare a un "riduzionismo" nelle politiche dell'UE o nelle norme giuridiche esistenti.

La relatrice generale Magdalena Czarzyńska-Jachim (PL/AE), sindaco di Sopot, ha dichiarato: "Semplificazione non può mai significare centralizzazione". Riferendosi alle proposte di riforma presentate dalla Commissione europea a luglio, Czarzyńska-Jachim ha dichiarato: "La fusione dei fondi europei in un unico megafondo governato dai governi nazionali senza il coinvolgimento degli enti locali e regionali non comporterà una semplificazione. Al contrario, porterà a un minore controllo democratico, a una minore flessibilità e a una minore efficacia."

Il parere sostiene che le misure di semplificazione dovrebbero essere applicate all'intero sistema politico e decisionale dell'UE, compreso il processo legislativo, nonché alle norme sulla gestione dei fondi e dei programmi.

Il parere afferma che, per attuare efficacemente il programma di semplificazione, gli enti locali e regionali devono svolgere un ruolo politico più incisivo nei processi decisionali dell'UE, dal momento che la semplificazione solleva questioni relative alla sussidiarietà, ossia alla ripartizione delle competenze tra i livelli di governo locale, nazionale e dell'UE. Poiché il rispetto del principio di sussidiarietà dovrebbe essere monitorato, il parere sostiene che il CdR dovrebbe essere formalmente coinvolto nelle riunioni di trilogo tra le istituzioni decisionali dell'UE: la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.

Le raccomandazioni del CdR sono sostenute dal suo sostegno ad approcci flessibili basati sul territorio che riflettano le circostanze regionali e locali, dal suo sostegno al partenariato nella gestione dei fondi dell'UE e dal suo parere secondo cui la semplificazione delle norme è fondamentale per la competitività.

Citazione:

Relatrice generale Magdalena Czarzyńska-Jachim (PL/AE), sindaco di Sopot: "La semplificazione non riguarda la deregolamentazione. Si tratta di semplificare la vita dei cittadini, delle imprese e delle organizzazioni, fornendo un quadro normativo all'interno del quale possano prosperare. Le regole devono abilitarli, non trattenerli. Gli enti locali e regionali attuano oltre il 70 % della legislazione dell'UE. Sono quindi gli esperti sul modo in cui la legislazione incide sui cittadini, sulle imprese e sulle organizzazioni sul campo. È pertanto necessario includere pienamente gli enti locali e regionali nel programma di semplificazione. Abbiamo le conoscenze, le competenze e il know-how. Ora spetta all'UE utilizzarlo." 

Contesto:

  • Parere: Una scheda informativa sul parere sul tema Il contributo delle città e delle regioni all'agenda per la semplificazione è disponibile sul sito web del CdR. 

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