Comunicato stampa

Ambiente: città e regioni sono essenziali per tradurre grandi ambizioni in misure efficaci per raggiungere gli obiettivi UE

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Il divario tra grandi ambizioni e attuazione reale della legislazione ambientale dell'UE può essere colmato solo se città e regioni ricevono un supporto finanziario e amministrativo più mirato. Questo il messaggio principale del progetto di parere preparato dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti (IT/PES) e adottato all'unanimità dai membri della commissione per l'ambiente, il cambiamento climatico e l'energia (ENVE) il 18 giugno, durante una riunione ad Assisi.

La quarta Revisione dell'Attuazione Ambientale presentata dalla Commissione Europea nel 2025, ha stimato che il costo annuale per la mancata attuazione delle regole ambientali sia di circa 180 miliardi di euro a livello UE, a causa dei costi sanitari, delle morti premature, della necessità di misure urgenti e della perdita di ecosistemi. Il divario fra le ambizioni e l'attuazione normativa potrebbe però essere colmato con un investimento annuo di 122 miliardi di euro.

Il progetto di parere adottato all'unanimità dai membri dell'ENVE riuniti ad Assisi ha quindi sottolineato che il rispetto della legislazione ambientale non è un onere, ma una strategia economica capace di evitare costi più elevati in futuro.

Rappresentanti di regioni e città hanno ricordato di essere responsabili dell'attuazione del 70% delle politiche di mitigazione climatica e del 90% delle politiche di adattamento climatico. I leader locali e regionali hanno quindi accolto con favore gli sforzi per una semplificazione amministrativa, ma hanno sottolineato che questi ultimi non devono mai portare a una deregolamentazione nascosta o all'abbassamento degli standard di protezione.

Al momento, ci sono più di 300 procedure d'infrazione aperte per violazione della legislazione ambientale nell'UE, di cui il 45% è collegato all'inquinamento. I membri della ENVE hanno chiesto d'integrare le procedure di monitoraggio e infrazione con un modello fortemente rafforzato di 'assistenza proattiva all'implementazione' per le autorità locali e regionali, fornendo a livello locale strumenti operativi efficaci, accesso alle informazioni, supporto tecnico mirato e risorse finanziarie accessibili. I leader territoriali hanno inoltre raccomandato di sviluppare meccanismi innovativi affinché i proventi derivanti dalle sanzioni ambientali e dai sistemi di tassazione dell'inquinamento possano essere usati per aiutare l'attuazione sul territorio, in particolare nelle regioni più colpite dal cambiamento climatico.

Inoltre, il progetto di parere ha sottolineato l'importanza di applicare orizzontalmente e in modo proporzionale il principio del 'non causare danni significativi' alle politiche e agli investimenti dell'UE, scoraggiando gli investimenti in tecnologie che ostacolano e rallentano la decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sostenendo al contempo gli investimenti nell'innovazione e nelle transizioni efficaci a livello regionale.

I lavori della ENVE sono iniziati con i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del sindaco di Assisi Valter Stoppini e della vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi.

L'adozione finale del parere da parte della plenaria del Comitato Europeo delle Regioni, alla cui redazione ha contribuito in qualità di esperto anche l'assessore regionale all'energia e all'ambiente dell'Umbria Thomas de Luca, è previsto in ottobre.

La transizione energetica inizia dai territori

Nel giorno in cui i capi di Stato e di Governo dell'UE si riuniscono a Bruxelles per il Consiglio Europeo, avviando una prima discussione - tra gli altri temi - su quante risorse UE saranno destinate alla transizione energetica nel prossimo decennio, i membri della ENVE hanno sottolineato che, senza risorse a disposizione, l'ambizione europea è in pericolo. I leader locali e regionali hanno ribadito il loro appello per un bilancio UE 2028-34 solido e basato sui territori, esplorando al contempo preoccupazioni e possibili soluzioni per combattere la povertà energetica e per aumentare la sicurezza e la resilienza del sistema energetico dell'UE. Un primo dibattito ha inoltre evidenziato potenziali benefici e rischi della strategia dell'UE sui piccoli reattori modulari per produrre energia nucleare. Le conclusioni del dibattito confluiranno in un parere sull'argomento, che sarà redatto e votato nei prossimi mesi.

Dichiarazioni

Stefania Proietti (IT/PES), Presidente della Regione Umbria che ha ospitato la riunione e relatrice del parere adottato: "La Revisione dell'attuazione ambientale è uno strumento fondamentale per fornire le informazioni necessarie ai decisori a tutti i livelli. Grazie alla nostra esperienza quotidiana, come membri del Comitato europeo delle Regioni sappiamo cosa è necessario affinché città, province e regioni svolgano il loro ruolo nel migliorare efficacemente l'ambiente per i nostri cittadini. Abbiamo bisogno di quadri giuridici chiari e di un adeguato supporto tecnico e finanziario per poter proteggere e ripristinare la natura e i servizi a lei legati. È importante per la nostra salute, il nostro futuro e la nostra competitività".

Kostas Bakoyannis (EL/EPP), presidente della Commissione ENVE e membro del Consiglio Comunale di Atene: "Il prossimo bilancio dell'UE definirà non solo le nostre priorità, ma anche la nostra capacità di agire. Determinerà se le autorità locali e regionali siano adeguatamente autorizzate a realizzare gli obiettivi ambientali, climatici ed energetici dell'Europa. Dobbiamo essere chiari: senza risorse, la nostra ambizione è a rischio. Se vogliamo che la 'transizione verde' dell'Europa abbia successo, dobbiamo finanziarla dove avviene: a livello locale. E per questo serve un bilancio solido basato sui territori che riconosca il ruolo centrale degli attori locali e regionali, garantisca finanziamenti accessibili ed eviti un carico amministrativo eccessivo".

Ulteriori informazioni

·Foto della riunione della commissione ENVE.

·I membri della commissione ENVE - responsabile per le politiche ambientali, climatiche ed energetiche presso il Comitato Europeo delle Regioni - sono stati invitati ad Assisi dalla Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Durante la riunione, i membri hanno discusso diverse iniziative nel campo della politica energetica in vista della redazione di pareri specifici. Tra le tematiche affrontate c'è il Quadro di sicurezza energetica dell'UE, il Pacchetto energetico dei cittadini e il Pacchetto dei piccoli reattori modulari.

·Durante tre visite studio, i partecipanti hanno scoperto alcuni progetti realizzati in Umbria per affrontare l'inquinamento delle acque sotterranee (progetto SIERO), l'adattamento al cambiamento climatico (progetto URACC) e il monitoraggio ambientale del Lago Trasimeno.

·Il programma proseguirà venerdì 19 giugno, con una conferenza incentrata sui legami tra la transizione verde, la conservazione del paesaggio e il patrimonio culturale, nonché sul ruolo della comunicazione.

Contatti

Matteo Miglietta
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Lauri Ouvinen
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