Comunicato stampa

Casa: città e regioni avvertono, attingere ai fondi di coesione non è sufficiente per risolvere la crisi abitativa in Europa

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Con un parere elaborato dal sindaco di Barcellona Jaume Collboni, le città e le regioni dell'UE esortano la Commissione europea a presentare un piano UE per la casa che sia ambizioso e molto concreto nel sostenere i loro sforzi per affrontare la crisi abitativa in tutta Europa. Il parere adottato il 14 maggio nella sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR) sottolinea che alloggi di qualità a prezzi accessibili devono diventare un obiettivo esplicito nel prossimo bilancio pluriennale dell'UE.

La Commissione europea ha riconosciuto la necessità di affrontare l'aumento dei prezzi delle abitazioni e dovrebbe presentare il piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili all'inizio del 2026. Tuttavia, le regioni e le città sottolineano che, poiché la sfida degli alloggi assume forme diverse in tutta l'UE e deve essere risolta a livello locale e regionale, il loro coinvolgimento nella preparazione e nell'attuazione del piano è essenziale. 

Nell'ambito della recente revisione di medio termine della politica di coesione, la Commissione propone di dare agli Stati membri la possibilità di riprogrammare parte dei loro fondi di coesione per investirli nelle politiche abitative. Sebbene i leader locali e regionali abbiano accolto con favore il riconoscimento della gravità della crisi abitativa e della necessità di un sostegno europeo per affrontarla, hanno avvertito che lo spostamento delle risorse all'interno della sola politica di coesione non risolverà la crisi. I membri del CdR hanno quindi sottolineato che debba essere rispettato e rafforzato il ruolo fondamentale che la politica di coesione ha nel ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali. Pertanto, l'introduzione di nuove priorità nel prossimo bilancio pluriennale dell'UE dovrebbe essere accompagnata da adeguati finanziamenti europei. 

Nuove risorse devono essere messe a disposizione

Oltre ai fondi di coesione, sono necessarie altre risorse e strumenti di finanziamento per gli investimenti nell'edilizia abitativa, che dovrebbero concentrarsi principalmente sull'aumento dell'offerta di alloggi. Il CdR incoraggia gli Stati membri a riassegnare le risorse non reclamate dai rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza verso strumenti finanziari che sostengono la costruzione di unità abitative a prezzi accessibili in partenariato con gli enti locali. Il parere sostiene inoltre l'obiettivo di utilizzare le risorse dell'UE per mobilitare fondi privati in cooperazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), chiedendo un accesso inclusivo per tutti i territori e la cooperazione con le banche di investimento pubbliche regionali e nazionali, al fine di affrontare efficacemente la portata e la diversità delle sfide.

Il CdR sostiene che tutti gli investimenti pubblici in alloggi a prezzi accessibili dovrebbero essere esclusi dai calcoli sulla spesa pubblica fatti nel quadro nella governance economica dell'UE, in quanto sono essenziali per il benessere sociale dei cittadini. L'imminente riforma degli aiuti di Stato dovrebbe prendere in considerazione esenzioni per la costruzione o la ristrutturazione di alloggi a prezzi accessibili, aumentando la flessibilità e la semplificazione per i fornitori di alloggi sociali, pubblici, cooperativi e senza scopo di lucro.

Le città e le regioni esortano inoltre ad affrontare le strozzature esistenti nei regolamenti dell'UE che alimentano la speculazione dei mercati immobiliari e sottolineano l'importanza di istituire un registro per la trasparenza nel settore immobiliare, nonché di fornire strumenti per la regolamentazione degli affitti a livello locale e garantire il mantenimento della proprietà fondiaria da parte delle autorità locali. Anche la piena attuazione del quadro dell'UE per regolamentare gli affitti a breve termine è fondamentale, in particolare per quanto riguarda gli obblighi delle piattaforme di rispettare le normative regionali e locali e di fornire dati affidabili agli enti locali e regionali.

In linea con il Comitato economico e sociale europeo (CESE), il CdR ritiene che il commissario europeo per l'Energia e l'edilizia abitativa e la task force della Commissione europea per l'edilizia abitativa dovrebbero essere sostenuti da un gruppo di esperti composto da rappresentanti tecnici del CdR, delle principali associazioni europee di enti locali e regionali, delle parti interessate europee nel settore dell'edilizia abitativa e delle organizzazioni di locatari. Tale gruppo dovrebbe essere consultato e tenuto regolarmente aggiornato sui progressi del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili.

Dichiarazioni

Roberto Gualtieri (IT/PSE), sindaco di Roma: "Una casa a prezzi accessibili è un diritto umano fondamentale ed è uno dei pilastri del modello sociale europeo. Tuttavia, un numero crescente di cittadini europei sono privati di questo diritto. E' una vera e propria emergenza che colpisce sia la coesione sociale che la mobilità del lavoro. Sostengo con forza questo parere del Comitato europeo delle regioni che chiede un Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili per il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea, ma anche un piano di emergenza immediato. Ma deve essere chiaro che questo piano non può basarsi solo sulla ridistribuzione delle risorse esistenti della politica di coesione: c’è bisogno di nuove risorse. Il nostro modello sociale è a rischio, dobbiamo agire ora".

Il relatore: Jaume Collboni Cuadrado (ES/PSE), sindaco di Barcellona: "L'accesso alla casa è diventato il principale fattore di disuguaglianza in Europa. Le città sono l'epicentro del problema e vogliamo che siano il punto di partenza per la soluzione, quindi chiediamo all'UE di fornirci maggiori finanziamenti e competenze per poter rispondere alle esigenze dei nostri cittadini".

Irene Tinagli (IT/S&D), presidente della commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi abitativa, intervenendo durante il dibattito in aula: "Le città e le regioni sono in prima linea nella crisi abitativa. Abbiamo urgente bisogno di un piano europeo per alloggi a prezzi accessibili che sia all'altezza della sfida e metta le persone prima del profitto. Ciò deve includere nuovi finanziamenti dell'UE, il pieno coinvolgimento delle autorità locali e un chiaro riconoscimento del fatto che gli alloggi a prezzi accessibili sono essenziali per un'Europa giusta, coesa e sostenibile."

Maggiori informazioni

• In media, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 48% e gli affitti del 22% nell'UE tra il 2010 e il 2023. L'andamento è stato diseguale tra gli Stati membri, con i maggiori aumenti registrati in Estonia (+209% per i prezzi delle abitazioni e +211% per gli affitti). Anche le grandi città e le aree turistiche sono particolarmente colpite: Il 10,6% degli europei che vivono nelle città deve far fronte a costi eccessivi legati alla casa (che rappresentano oltre il 40% del loro reddito). Infografica sull'edilizia abitativa.
• Subito dopo l'adozione in sessione plenaria, il relatore Jaume Collboni ha presentato il parere del CdR alla commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi degli alloggi. 
• Garantire alloggi sostenibili e a prezzi accessibili sarà una delle priorità del CdR per il mandato 2025-2030.
Foto della sessione plenaria

Contatto:
Lauri Ouvinen
Tel. +32 473536887
lauri.ouvinen@cor.europa.eu

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