Comunicato stampa

I leader locali chiedono aiuto alla nuova Commissione europea per mitigare l'impatto della transizione verde, rafforzando la competitività

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Relatore: Marco Marsilio

Il relatore Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo: "La transizione si basi sulla neutralità tecnologica e sia gestita in modo graduale ed equilibrato".

Mentre l'Unione europea si sforza di raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, i rappresentanti di regioni e città hanno esortato la nuova Commissione europea ad agire per attenuare l'impatto disomogeneo sui territori della transizione verso un'economia sostenibile e climaticamente neutra.

In un parere del relatore Marco Marsilio (IT/ECR), presidente della regione Abruzzo, adottato durante la sessione plenaria dell'8 ottobre, i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno sottolineato l'urgente necessità di finanziamenti mirati dell'UE e di un approccio tecnologicamente neutro per garantire una transizione giusta che non comprometta la competitività delle regioni e delle industrie europee.

I membri del CdR hanno fatto appello alla prossima Commissione europea e al commissario designato per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, esortandoli a ridurre la frammentazione dei finanziamenti dell'UE e a concentrarsi sulla fornitura di un sostegno più efficace per una "transizione giusta". I leader locali e regionali hanno chiesto la promozione di una transizione basata su un approccio tecnologicamente neutro e una valutazione delle risorse economiche necessarie per raggiungere gli obiettivi, riducendo così al minimo l'impatto negativo sui settori industriali interessati. 

Un approccio basato sul territorio

È essenziale garantire che l'Europa sostenga gli Stati membri, le regioni e gli enti locali nel raggiungimento di una convergenza economica e sociale verso l'alto, ha affermato il CdR - un argomento che si riflette anche nella lettera d'incarico della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen al vicepresidente esecutivo designato Raffaele Fitto. Il parere del CdR sostiene che, razionalizzando i fondi e fornendo un sostegno mirato alle regioni più colpite dalla transizione verso la neutralità climatica, l'UE sarà in grado di assistere meglio le comunità fortemente dipendenti dai combustibili fossili e dalle industrie ad alta intensità di carbonio. Un approccio basato sul territorio è fondamentale in quanto ogni regione rappresenta un ecosistema industriale e socioeconomico unico. 

Nel parere, i leader locali e regionali hanno chiesto alla Commissione europea di elaborare una proposta per una futura politica di coesione solida con una forte componente dedicata alla transizione "verde". Questa nuova politica dovrebbe includere stanziamenti supplementari, destinati alle regioni fortemente dipendenti da settori strategici che emettono grandi quantità di gas a effetto serra con un ampio bacino di lavoratori specializzati, come l'industria automobilistica. 

Il riesame anticipato degli obiettivi in materia di emissioni inquinanti per i veicoli

Il CdR ha sottolineato il ruolo fondamentale del settore automobilistico e ha esortato la Commissione europea a prendere in considerazione un riesame anticipato, nel 2025, della legislazione che fissa obiettivi in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni nuovi, al fine di garantire che le case automobilistiche europee dispongano di tempo sufficiente per adeguarsi. Hanno inoltre evidenziato il potenziale dei biocarburanti climaticamente neutri come alternativa sostenibile ai combustibili tradizionali nei motori a combustione, fornendo un'alternativa sostenibile ai combustibili tradizionali. 

Inoltre, i membri hanno invitato la Commissione europea a ridurre al minimo la frammentazione dei fondi nel prossimo bilancio pluriennale post-2027 e a chiarire i ruoli di ciascuna politica e strumento di finanziamento. I leader regionali e locali auspicato un approccio strategico unificato per tutti i fondi a sostegno delle strategie per una transizione giusta, traendo nel contempo insegnamenti dall'attuazione dell'attuale meccanismo per una transizione giusta e valutando come migliorarlo e ampliarlo. 

Dichiarazione 

Il relatore Marco Marsilio (IT/ECR), presidente della regione Abruzzo: "Se vogliamo raggiungere alcuni degli obiettivi di transizione più ambiziosi, ad esempio nel settore automobilistico, dovremmo smettere di vietare le attività produttive in fase di transizione, come la produzione di veicoli con motore a combustione. Invece, dovremmo mettere in atto i giusti incentivi e sostenere la ricerca e l'innovazione verso nuove soluzioni, come i biocarburanti. Abbiamo un compito enorme di fronte a noi. L'ambiziosa transizione dell'UE verso un'economia climaticamente neutra sta avendo implicazioni sempre più profonde per le regioni, i lavoratori, le industrie e la società europea. In quest'ottica, è essenziale che la transizione si basi sulla neutralità tecnologica e sia gestita in modo graduale ed equilibrato".

Maggiori informazioni:  

  • Una transizione giusta ed equa verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti è la preoccupazione principale dell'Alleanza delle regioni automotive, una rete politica di regioni impegnate per il successo della transizione dell'industria automobilistica e della componentistica europea. L'Alleanza è un'iniziativa del CdR che riconosce la necessità di un'azione decisiva per conseguire gli obiettivi climatici dell'UE e mira a riunire le regioni con un forte settore automobilistico che desiderano svolgere un ruolo attivo nella decarbonizzazione del settore dei trasporti, rafforzando nel contempo gli ecosistemi industriali regionali. 
  • Il meccanismo per una transizione giusta è uno strumento fondamentale per garantire che la transizione verso un'economia climaticamente neutra avvenga in modo equo, senza lasciare indietro nessuno. Il meccanismo fornisce un sostegno mirato per contribuire a mobilitare circa 55 miliardi di euro nel periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite, al fine di attenuare l'impatto socioeconomico della transizione. 

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