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Piano d'azione per il settore automobilistico: le regioni automobilistiche richiedono più attenzione ai territori

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Il piano d'azione della Commissione europea sul futuro dell'industria automobilistica, presentato oggi (5 marzo), non riconosce il ruolo fondamentale delle regioni nella gestione della transizione, hanno affermato i leader dell'Alleanza delle regioni automobilistiche (ARA). Occorre una trasformazione giusta ed equa per tutte le regioni dell'UE, hanno dichiarato Guido Guidesi, presidente dell'ARA, Valérie Debord, vicepresidente dell'ARA, e Vasco Alves Cordeiro, presidente della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni (CdR). 

Guido Guidesi, presidente dell'ARA e assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia: "Il documento presentato oggi dalla Commissione europea rappresenta, a nostro avviso, un passo avanti. Invia un segnale al settore automobilistico. La speranza è che questo segnerà l'inizio di un cambiamento radicale. Tuttavia, bisogna fare molto di più. È essenziale modificare ulteriormente il regolamento per passare dal costante riferimento alla 'neutralità tecnologica' alla sua effettiva attuazione. Riteniamo che il concetto di 'solo elettrico' sia un incredibile vantaggio per i cinesi. Dal 29 novembre 2024, giorno in cui la Lombardia ha assunto la presidenza dell'Alleanza delle regioni automobilistiche, ci siamo battuti, insieme a tutte le regioni dell'Alleanza, in ogni contesto istituzionale attraverso critiche costruttive. È stato un intenso lavoro di squadra e oggi assistiamo a un passo avanti da parte della Commissione. Questo lavoro di squadra deve continuare. Siamo riusciti a riaprire il dibattito ed è fondamentale continuare a lottare per salvare il settore automobilistico."

Valérie Debord, vicepresidente dell'ARA e vicepresidente della regione francese Grand-Est: "Siamo particolarmente attenti alle misure proposte oggi dalla Commissione europea a sostegno dell'industria automobilistica, un settore strategico per l'Europa. In un contesto internazionale particolarmente instabile, queste misure erano molto attese, poiché abbiamo bisogno di visibilità per consentire alle parti interessate di questo settore di investire e agire per la sua trasformazione. Grand-Est è una regione fortemente impegnata a lavorare a fianco dell'industria automobilistica. In quanto tali, restiamo particolarmente vigili sull'impatto di questo piano sulle reti industriali regionali e sulle caratteristiche specifiche di ciascuna regione, che devono essere prese in considerazione al fine di garantire una transizione equa ed equilibrata per l'intera industria automobilistica. Questo è il motivo per cui, nei prossimi mesi, noi membri dell'ARA continueremo a mantenere il nostro pieno impegno a fianco della Commissione europea e di altre parti interessate dell'industria automobilistica per contribuire al successo di questo piano d'azione."  

Vasco Alves Cordeiro (PT/PSE), presidente della commissione COTER e membro dell'Assemblea regionale delle Azzorre: "Accolgo con favore il piano d'azione per il futuro dell'industria automobilistica, in quanto la prevedibilità per l'industria è fondamentale per conseguire gli obiettivi per il 2035 e il 2050. Tuttavia, sono preoccupato per i recenti annunci della Commissione europea. Aprire la porta agli adeguamenti per la fine del motore a combustione entro il 2035 e sottolineare la neutralità tecnologica 'totale' compromette il nostro impegno a elettrificare l'industria automobilistica e il nostro obiettivo di azzerare le emissioni di autovetture e furgoni nuovi entro il 2035. L'elettrificazione è chiaramente il percorso di decarbonizzazione più efficace sotto il profilo dei costi, in particolare rispetto ai combustibili sintetici (e-fuel). Per affrontare efficacemente le sfide future, dobbiamo sostenere i nostri obiettivi concordati e rafforzare la dimensione regionale del piano."  

Marco Marsilio (IT/ECR), Presidente della Regione Abruzzo e relatore del CdR sulla transizione giusta per tutte le regioni dell'UE: "Il piano della Commissione europea presentato oggi accoglie solo in parte le richieste del settore automotive, ma lamentiamo l’assenza di passi avanti sulla neutralità tecnologica, su biocarburanti e sullo stop alla vendita di veicoli a combustione interna, diesel e benzina, dal 2035. Accogliamo invece con favore la notizia dell'anticipazione a quest'anno della revisione della legge sulle emissioni di CO2 come richiesto sia dal governo italiano grazie al lavoro del Ministro Urso, sia nel parere del Comitato europeo delle Regioni di cui sono stato relatore. È ancora poco per risollevare le sorti del settore, ma è un passo avanti".

L'Alleanza delle regioni automobilistiche è un partner efficace nel dialogo strategico sul futuro dell'industria automobilistica, istituito a gennaio dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nel corso di una tavola rotonda con Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva per i Diritti e le competenze sociali, i posti di lavoro di qualità e la preparazione, e di un evento ad alto livello con Apostolos Tzitzikostas, commissario per i Trasporti e il turismo sostenibili, l'ARA ha sottolineato che una transizione giusta richiede un dialogo territoriale e soluzioni basate sulle realtà sul terreno, basate su solidi partenariati tra le parti sociali e le autorità pubbliche. Le regioni hanno inoltre sottolineato che un ulteriore sostegno agli ecosistemi dell'innovazione nelle regioni automobilistiche sarà fondamentale attraverso strategie di specializzazione intelligente e la cooperazione interregionale lungo la catena del valore. 

Durante la conferenza annuale ARA del 29 novembre 2024, 36 regioni partecipanti dell'Alleanza hanno adottato la dichiarazione di Monza, in particolare riaffermando le ambizioni climatiche dell'Europa e sostenendo la necessità della neutralità tecnologica. Le regioni hanno riconosciuto che l'attenzione all'elettrificazione è un elemento chiave per la decarbonizzazione, ma hanno sottolineato la necessità di esplorare tecnologie alternative a impatto climatico zero per rispondere alle diverse esigenze di mobilità.  

Maggiori informazioni

  • L'Alleanza delle regioni automobilistiche è un'iniziativa del Comitato europeo delle regioni, composta da 36 regioni partecipanti, che riconosce la necessità di un'azione decisiva per conseguire gli obiettivi climatici dell'UE. Mira a riunire le regioni con un settore automobilistico forte che vogliono svolgere un ruolo attivo nella decarbonizzazione del settore dei trasporti e contribuire al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo, al fine di garantire una transizione giusta per le regioni automobilistiche. 

  • Con l'adozione dell'eliminazione graduale della combustione interna entro il 2035, l'Alleanza ha un ruolo chiave da svolgere: la Commissione europea è incaricata di riferire entro la fine del 2025 in merito alle risorse di bilancio necessarie per rendere questa transizione equa per tutti. I legislatori impegnano la Commissione europea a basare la sua relazione sui lavori dell'Alleanza delle regioni automobilistiche. 

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Theresa Sostmann
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Theresa.Sostmann@cor.europa.eu  

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