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Stato di diritto: Le città e le regioni dell'UE ricordano il loro ruolo di custodi della democrazia contro le violazioni a livello nazionale

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  • Affari costituzionali e istituzionali
  • Diritti fondamentali e Stato di diritto
  • Governance multilivello e decentramento
  • Pubblica amministrazione

Gli enti locali e regionali sono in prima linea nell'individuare tempestivamente le possibili minacce allo Stato di diritto e nell'attuare concretamente i valori fondamentali dell'Unione europea. Pertanto, è fondamentale che siano adeguatamente integrati nei sistemi di monitoraggio e di allerta e non siano penalizzati per le violazioni commesse dai governi nazionali. Questi sono i messaggi chiave del parere elaborato da Stephen De Ron (LU/Verdi), membro del consiglio comunale di Hesperange, e adottato dal Comitato europeo delle regioni (CdR) il 2 aprile.  

Le regioni e le città sostengono che la Commissione europea dovrebbe integrare meglio i pareri degli enti locali e regionali nella sua relazione annuale sullo Stato di diritto. Grazie alla loro vicinanza ai cittadini e alla loro responsabilità nella fornitura di servizi pubblici, gli enti locali e regionali fungono da guardiani della democrazia e possono individuare segnali premonitori di violazioni dello Stato di diritto. Tuttavia, il parere del CdR sottolinea che essi devono ancora far fronte a vincoli di bilancio e istituzionali che potrebbero limitare la loro capacità di agire.  

Il CdR sottolinea che i fondi europei devono rimanere una leva per la stabilità democratica e per il rafforzamento dello Stato di diritto e invita ad applicare criteri di condizionalità di bilancio rigorosi e trasparenti. Ricorda tuttavia che le autorità regionali e locali non sono responsabili delle violazioni commesse a livello nazionale ed esorta a garantire che gli Stati membri rispettino l'obbligo di attuare qualsiasi programma interessato dalla sospensione dei finanziamenti dell'UE. A tale riguardo, suggerisce di creare strumenti di rendicontazione per i beneficiari a livello regionale e locale e invita la Commissione ad avviare un'analisi dei meccanismi di assegnazione finanziaria esistenti per garantire che i finanziamenti rimangano accessibili alle autorità locali e agli attori della società civile che rispettano pienamente i valori dell'UE. 

Per garantire che i principi dello Stato di diritto siano integrati in tutti i quadri strategici dell'UE, le regioni e le città sottolineano l'importanza del loro pieno coinvolgimento fin dalla fase di elaborazione delle politiche, nella definizione delle priorità e nell'anticipazione dei vincoli normativi. Inoltre, il CdR propone di istituire "dialoghi locali sullo Stato di diritto" per discutere della libertà di stampa, dell'indipendenza degli organi di controllo e della trasparenza amministrativa, e invita a fornire un sostegno mirato agli enti locali e regionali che garantiscano l'effettivo rispetto dei principi democratici nonostante le molteplici pressioni, compreso il preoccupante aumento delle ingerenze esterne. È inoltre necessario investire maggiormente nella sensibilizzazione e nella formazione dei rappresentanti eletti, del personale amministrativo, della magistratura e dei funzionari delle autorità di contrasto. 

Citazione: 

Relatore Stephen De Ron (LU/Verdi), consigliere comunale di Hesperange: "Quando le fondamenta della nostra democrazia sono minacciate, dobbiamo agire. Senza lo Stato di diritto, la fiducia e la giustizia vanno perdute. Se non agiamo ora, rischiamo tutto ciò che ci è caro. 

 

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